Varenna, 25 settembre 2017   |  

Bonifica ex-Leuci, Rifondazione Comunista: "altri 90 giorni passati inutilmente!"

"Chiediamo al Comune: cosa avete in mente di fare per risolvere la situazione? In che modo volete muovervi per costringere la proprieta’ ad intervenire?"

rischio amianto leuci 7

La sezione lecchese di Ridondazione Comunista interviene sul tema della bonifica d'amianto della area ex Leuci, nel cuore di Lecco.

Come prevedibile la proprietà della ex-Leuci non ha fatto nulla per bonificare i 5200 mq di amianto presenti sui tetti della ex fabbrica. L’amianto è sempre lì, a disgregarsi sotto gli occhi di tutti e nelle giornate di vento e nelle situazioni climatiche avverse pronte a rilasciare polveri pericolose nella città mettendo costantemente in pericolo la salute dei cittadini. E le istituzioni, comune e AST in testa, che fanno? Quale altra priorità ci dovrebbe essere se non salvaguardare la salute dei propri cittadini? L’ordinanza del sindaco stabiliva l’immediata messa in sicurezza e, entro 90 giorni, la bonifica: di tutto ciò la proprietà se ne è fregata. E allora chiediamo all’amministrazione e al Sindaco, responsabile della salute dei suoi concittadini: cosa avete in mente di fare per risolvere la situazione? In che modo volete muovervi per costringere la proprieta’ ad intervenire?

Nell’ordinanza del 26 giugno si stabiliva che in caso la proprietà non ottemperasse a messa in sicurezza e bonifica il comune avrebbe proceduto alla denuncia all’autorità giudiziaria della proprietà e che dunque “procederà a termini di legge”. Chiediamo che il comune denunci la proprietà dell’area, che provveda immediatamente all'attuazione di tutti gli interventi previsti per eliminare eventuali condizioni di rischio immediato per la salute pubblica. Chiediamo inoltre un programma chiaro e concreto che abbia inizio con l'esproprio dell'area ed abbia fine con la bonifica».

E già che ci siamo noi non dimentichiamo un’altra questione: ricordiamo ad una amministrazione che sembra smemorata, il problema del pagamento di tasse comunali da parte della proprietà visto che non c’è certezza che siano state ancora pagate per una cifra superiore ai 500/600mila euro. E’ ancora così? Se Sì, che cosa avete intenzione di fare per recuperare queste risorse? In questo caso si è proceduto almeno alla riscossione coattiva? Invitiamo l’amministrazione ad evitare l’accumulo di tali ingenti somme dovute ai mancati controlli; anche per tutelare i cittadini onesti e precisi che puntualmente pagano i tributi.Ma il degrado dell’area e la questione amianto derivano in primo luogo dalla più totale assenza di progetti e di idee sul riutilizzo della ex Leuci. L’unico modo per risolvere alla radice la situazione di quell’area è riutilizzarla a fini produttivi e sociali. Da tempo il comitato CittàdellaLuce e la rete di partiti e società civile che la anima propone un progetto di rigenerazione produttiva dell’area, ricevendo soltanto il silenzio da una classe politica locale incapace di qualsiasi idea e progetto che non sia la gestione ordinaria delle proprie seggiole.

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