Milano, 04 aprile 2017   |  

Bimbo al nido o all'asilo? il piccolo deve essere in regola con le vaccinazioni

Il parlamento lombardo ha approvato oggi una mozione che rende obbligatorio aver soddisfatto gli obblighi di immunizzazione vaccinale previsti dalla normativa vigente.

IMG 0573

Con 34 voti a favore, 9 contrari e 7 astenuti (19 consiglieri non hanno partecipato al voto), il parlamento lombardo ha approvato la mozione che chiede l’obbligo di vaccinazione per l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Le vaccinazioni per i bambini nati nel 2013, riferite quindi a livello nazionale all'anno 2015, sono diminuite in quasi tutte le regioni.

Un calo che riguarda sia quelle obbligatorie (antidifterica, antipolio, antitetanica, anti epatite B) sia alcune tra quelle raccomandate: in Lombardia scendono di oltre il 2% quelle per poliomielite, tetano, pertosse, difterite, epatite B; un calo maggiore per le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia. Questa tendenza è ritenuta un rischio concreto di estesi focolai, come si è registrato per le epidemie di morbillo negli anni 2003, 2008, 2013.

Di fronte alle iniziative di movimenti “antivaccinisti” e a una certa “disinformazione scientifica”, il capogruppo Angelo Capelli (Lombardia Popolare) ha proposto una mozione che impegna la Giunta regionale a introdurre come requisito d'accesso ai servizi sociali per la prima infanzia, pubblici e privati, l'avere assolto gli obblighi delle vaccinazioni prescritti dalla normativa vigente e sostenere, all'interno della conferenza Stato-Regioni, la proposta di una nuova legge nazionale che renda obbligatorie tutte le vaccinazioni previste nel Piano di prevenzione vaccinale 2017-2019 per l'accesso ai nidi e alle scuole materne.

In fase di dichiarazione di voto hanno dichiarato la propria contrarietà M5S e Sel, a favore si sono dichiarati FI, PD, Lombardia Popolare, Patto Civico. La Lega Nord e la Lista Maroni non hanno partecipato al voto, avendo preferito trattare una legge ad hoc e non una mozione.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

23 Settembre 1943 Salvo d'Acquisto si offre in cambio della vita di 22 civili rastrellati dai tedeschi per rappresaglia contro un attentato compiuto il giorno prima, viene fucilato a Roma, in località Torrimpietra. Riceverà la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Social

newTwitter newYouTube newFB