Barzio, 15 aprile 2019   |  
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Barzio nel Cuore: Giovanni Arrigoni Battaia candidato sindaco

"Dobbiamo avere un progetto turistico ragionato e smettere di aspettare che il turista arrivi per grazia divina".

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In vista delle elezioni comunali di Barzio, di fine maggio, Giovanni Arrigoni Battaia annuncia la propria candidatura a sindaco per la lista "Barzio nel cuore".

Sono Giovanni Arrigoni Battaia, ho 52 anni nato a Barzio, papà di Debora di 11 anni nata a Desenzano del Garda (BS).

La scomparsa prematura di mio padre, a soli 47 anni, avvenuta quando avevo 15 anni, mi ha particolarmente segnato. Ho comunque avuto la fortuna di trascorrere con lui il tempo necessario per trasmettermi quei valori che riteneva importanti nella vita di un uomo. Valori che ha continuato ad impartirmi anche mia madre.

Diplomato all’ITS per Geometri di Lecco, mi laureo in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Milano.

Appena laureato, per motivi di lavoro, ho dovuto lasciare il mio paese, che ho comunque continuato a frequentare assiduamente nei momenti liberi.

Nel 2011 sono tornato a vivere a Barzio, e ho osservato un paese avviato verso un lento e triste declino.

Decadimento in parte dovuto alla congiuntura economica ma anche alle scelte politiche e alla mancanza di iniziative di chi ha governato Barzio negli ultimi anni.

Questa situazione ha spinto alcune persone a chiedermi un impegno che, inizialmente, non era nei miei progetti.

La richiesta mi ha indotto a pormi una semplice domanda: “è questo il paese in cui mia figlia, vorrà vivere, lavorare e far crescere i suoi figli?”.

Viviamo in un luogo splendido, alle porte di una città che sta richiamando su di sé l'attenzione del mondo, a due passi da un lago conosciuto in tutto il pianeta, con aeroporti a pochi chilometri di distanza e qui cosa succede? Nulla

Il nostro turismo è al palo, immobile, le nostre attività commerciali sono in netta ed evidente difficoltà. E l’amministrazione di Barzio che fa?

Migliaia di presenze sul nostro comune, grazie alla fiorente e frequentatissima stazione sciistica, non si traducono in business per il paese. E’ inaccettabile!

Dobbiamo prendere in mano la situazione, e lo dobbiamo fare tutti insieme, perché tutti noi viviamo di turismo (chi in un modo, chi nell'altro), avere un progetto turistico ragionato e smettere di aspettare che il turista arrivi per grazia divina.

Non si può solo incolpare l’attuale situazione nazionale a giustificazione di quanto fatto, o meglio, non fatto.

La differenza tra un paese che cresce e uno che decresce (o peggio, muore) la fa ciò che si sceglie di fare o di non fare.

A mia figlia Debora, ai nostri ragazzi e alle generazioni future, vorrei dare la possibilità di scegliere se rimanere in un paese vitale o dover scegliere diversamente.

Questo sarà la motivazione che mi sosterrà nei prossimi 5 anni.

Sarà un impegno difficilissimo, ne ho chiara consapevolezza, e proprio per questo ho voluto e chiesto a delle persone che reputo capaci, preparate ed estremamente serie di essermi al fianco in questa sfida.

Non è stato facile convincerle ma alla fine l'amore per il paese ha prevalso, e posso orgogliosamente dire oggi di essere riuscito a formare una grande squadra che ha “Barzio nel cuore”!

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