Barzago, 08 novembre 2021   |  

Barzago IV Novembre: cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

di Italo Allegri

Domenica 7 novembre si è celebrato a Barzago il IV Novembre, Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Apprezzamento per le riflessioni degli alunni delle classi V della Scuola primaria. Il sindaco Ceroli annuncia il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

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Gli alunni delle classi V della Scuola primaria “A. Pulci” di Barzago guadagnano la scena nella Celebrazione del IV Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, celebrata nella mattinata di domenica 7 novembre. Innanzitutto, perché sono intervenuti alla manifestazione numerosi, in secondo luogo perché con i loro commenti e riflessioni hanno reso omaggio ai caduti di tutte le guerre e riconosciuto il valoro di quanti svolgono il loro servizio nelle forze armate a favore dell’intera nazione italiana e per la pace nel mondo.
Prima il ritrovo presso il Municipio degli alunni, del Gruppo Alpini di Barzago, del sindaco Mirko Ceroli, di alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale e un nutrito numero di cittadini, presente il Vicario parrocchiale padre Stephen. Quindi il corteo ha percorso via Alfieri fino al Monumento dei caduti e degli Alpini, accolto dal consigliere delegato all’istruzione Cristian Ratti. Padre Stephen ha benedetto la corona d’alloro e un omaggio floreale, poi deposti al Monumento dei caduti e a quello degli Alpini, mentre la tromba scandiva le note del Silenzio fuori ordinanza.
Interviene la Dirigente Scolastica dott.ssa Viviana Patricelli che porge il saluto a tutti i presenti: «È molto bello incontrarvi in questa occasione. Usciamo da due anni di lockdown e penso che per tutti una manifestazione in presenza sia sempre gradita. Ringrazio innanzitutto i bambini e le maestre di Barzago che hanno fatto un lavoro fantastico».
Segue il canto degli alunni delle due classi V, che interpretano la canzone di Fabrizio De André La Guerra di Piero, il cui testo denuncia le atrocità della guerra. Quindi i bambini leggono i pensieri frutto delle loro riflessioni, attraverso i quali esprimono sentimenti di riconoscenza e gratitudine nei confronti dei soldati caduti in guerra, di vicinanza ai familiari privati di un affetto e dei figli rimasti orfani: eroi coraggiosi che non hanno esitato a dare la vita per la libertà della propria Patria; per contrastare gli orrori e i lutti della guerra allora serve l’educazione alla Pace vera e duratura.
Canto dell’inno di Mameli con tanto calore e ardore da parte degli alluni che contagia e coinvolge tutti i partecipanti alla manifestazione.
Il sindaco Mirko Ceroli prende la parola per il tradizionale discorso rivolto alla cittadinanza, complimentandosi innanzitutto con i ragazzi che, nelle loro riflessioni, hanno fatto emergere i valori insiti in questa celebrazione, perpetuata ormai da oltre un secolo, dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate, perché 103 anni fa si poneva termine al primo e terribile conflitto mondiale.
«Stiamo parlando di un periodo molto lontano nel tempo ed il rischio dell’oblio è sempre più forte. Ecco perché oggi siamo tutti qui, accanto al nostro Monumento dedicato ai Caduti: istituzioni, adulti e bambini insieme per preservare la memoria, per capire le nostre origini e difendere la nostra identità nazionale in un rinnovato contesto europeo».
Il Primo Cittadino salute e ringrazia per la presenza e la collaborazione padre Stephen, il Gruppo Alpini, le classi quinte della scuola primaria con le insegnanti e la Dirigente Scolastica, il delegato ANPI e i rappresentanti delle associazioni, i consiglieri comunali e tutti i cittadini presenti.
L’importanza di consegnare alle future generazioni la memoria.
«Il coinvolgimento delle scuole è fondamentale: occorre trasmettere agli studenti il significato dell’evento bellico, con le proprie contraddizioni politiche e soprattutto far comprendere le conseguenze drammatiche subite da tante famiglie che hanno perso i loro cari».
Il significato del gesto.
«Deponendo questa corona e ascoltando il Silenzio, onoriamo e ricordiamo, con riconoscenza e affetto, i caduti in quella guerra: leggendo le lapidi sul Monumento riconosceremo nomi e cognomi dei nostri concittadini. Erano tutti giovani, alcuni padri di famiglia, che per la Patria si ritrovarono nelle trincee e in terre sconosciute, impreparati ad affrontare simili situazioni».
L’attualità dell’evento.
«Quest’anno la ricorrenza del IV NOVEMBRE vuole testimoniare con più decisione il sacrificio di molte vite, troppe, tra soldati e civili.
Esattamente cento anni fa, nella Basilica di Aquileia, una madre di nome Maria, il cui figlio era disperso in guerra, fu chiamata dal Governo a scegliere una delle undici identiche bare di legno contenenti le spoglie di altrettanti soldati non identificati perché resi irriconoscibili dalla violenza della guerra.
Quella madre, a nome di tutte le madri che non poterono piangere il proprio figlio, scelse un giovane soldato senza identità che fu tumulato all’Altare della Patria a Roma e che divenne il Milite Ignoto, “un soldato senza nome e senza volto caduto in campo di battaglia”, un simbolo per l’intero Paese.
Nei giorni scorsi uno speciale “treno della memoria” ha ripercorso le stesse tappe di cento anni fa, quando il Milite Ignoto dalla Basilica di Aquileia, in Friuli Venezia-Giulia, giunse a Roma. Numerose e partecipate sono state le iniziative organizzate presso le stazioni italiane per questo Centenario».
L’annuncio.
«Anche Barzago, intende riconoscere il valore, la vicinanza e la fratellanza verso quel soldato ignoto, pertanto, in occasione del Centenario della traslazione della salma, proporrò al Consiglio Comunale di conferire la Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Sarà un atto simbolico che però impegna tutti noi, giovani e meno giovani, ognuno nel proprio contesto a mantenere viva e salda la memoria, affinché tragedie come quelle avvenute nel secolo scorso non debbano mai più ripetersi».
Esortazione finale del Sindaco.
«Dobbiamo impegnarci a costruire insieme una società più equa e inclusiva dove siano la Pace e l’Unità tra i popoli a guidarci. Questo nostro impegno deve essere un esempio per i giovani e per i più piccoli, quindi, cari bambini, conto su di voi.
Viva l’Italia unita e democratica e le sue Forze Armate come strumento di pacificazione tra i popoli».
Di seguito i rappresentanti istituzionali hanno raggiunto la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo per la solenne concelebrazione del 100° anniversario dell’incoronazione del venerato Crocifisso di Barzago, terminate la quale Sindaco e delegate si sono portati al cimitero per deporre una Corona a ricordo dei caduti di tutte le guerre con benedizione.

 

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