Lecco, 20 marzo 2020   |  

Bambino di 40 giorni guarito dal Covid19 e dimesso dall'ospedale di Lecco

Lo ha reso noto l'assessore Giulio Gallera nella consueta conferenza stampa.

OSPEDALE MANZONI 768 x 501

Tra le notizie date quest'oggi dall'assessore alla salute di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nella consueta conferenza stampa di aggiornamento sull'emergenza coronavirus, anche quella di un bambino di 40 giorni guarito dal covid-19. Un neonato che era ricoverato all'ospedale di Lecco e che aveva contratto il virus. Oggi, guarito e negativo, è potuto essere dimesso e tornare a casa.

“In un momento alquanto difficile per la salute italiana e del mondo intero – commenta Paolo Favini, Direttore Generale dell’ASST di Lecco - sono felice di annunciare che un neonato di quaranta giorni è stato dimesso dall’Ospedale Manzoni dell’ASST di Lecco. Questo è per noi tutti motivo di speranza che ci sprona nella lotta a combattere questo terribile virus”.

Il piccolo è stato dimesso per rapida remissione della sintomatologia. Era giunto nei giorni scorsi al Pronto Soccorso del San Leopoldo Mandic di Merate per febbre e modesta sintomatologia respiratoria. I genitori erano asintomatici e per questa ragione non stati eseguiti i tamponi.

Il bimbo è stato ricoverato in Pediatria ed è stato eseguito un tampone rinofaringeo, risultato positivo per COVID-19.

Si è ritenuto opportuno trasferirlo al reparto di Pediatria di Lecco con il Servizio di Trasporto Neonatale per la prosecuzione delle cure. Il decorso è stato regolare, con rapida remissione della sintomatologia.

Durante tutta la degenza ha proseguito l’allattamento al seno materno, nonostante la stretta osservanza delle misure di isolamento. È stato dimesso oggi in buone condizioni generali, asintomatico. Il Manzoni di Lecco seguirà il caso con follow up a domicilio; sono previsti controlli del tampone rinofaringeo secondo gli attuali protocolli.

Per i neonati si conferma, come per i bambini più grandicelli, la minor incidenza e la minor gravità del quadro di COVID-19. Mentre sembra esclusa la possibilità di contagio verticale (transplacentare), rimane la possibilità di contagio dopo la nascita mediante le usuali vie (droplet, contatto). Per questo motivo neonati di mamme con sospetto o accertato COVID-19 devono essere protetti dall’infezione mediante le usuali norme di prevenzione (utilizzo della mascherina, lavaggio frequente delle mani da parte della mamma).

Quando possibile occorre gestire congiuntamente madre e neonato, al fine di facilitare l’interazione mamma-neonato e l’avvio dell’allattamento. In caso di sintomatologia materna importante occorrerà gestire separatamente il neonato, preservando, se le condizioni lo permettono, l’allattamento materno tramite la spremitura del latte.

In Regione Lombardia queste indicazioni sono state fornite dal Comitato Percorso Nascita in accordo con le principali società scientifiche e ostetrico-ginecologiche.

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