Cassago Brianza, 15 giugno 2018   |  

Autorizzato l’invio delle 2 ambulanze in Ucraina

di Italo Allegri

L’Associazione Cassago chiama Chernobyl ha ottenuto, dopo due anni, l’autorizzazione per l’invio delle 2 ambulanze predisposte nel 2016 in Ucraina. I mezzi sono stati donati dal Gruppo Alpini di Mandello e dal Pronto soccorso di Cisano Bergamasco.

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È viva e tangibile sui volti e nei sorrisi dei componenti dell’Associazione Cassago chiama Chernobyl, la soddisfazione per l’autorizzazione giunta proprio in questi giorni all’invio in Ucraina delle 2 ambulanze attrezzate nel lontano 2016 e tuttora giacenti presso il deposito di Aleandro Bonanomi, fermate per questioni di carattere burocratico ora superate grazie alla caparbietà degli associati.

Ne dà l’annuncio il presidente Armando Crippa insieme ad alcuni componenti del sodalizio umanitario Giacomo Molteni, Sergio Redaelli e Aleandro Bonanomi. L’occasione per risolvere l’intricata questione è stato l’ultimo viaggio in Ucraina tra la fine dello scorso mese di aprile e i primi giorni di maggio.

«Dopo quasi due anni di insistenze, contatti con le massime istituzioni Ucraine, con l’Europa e con l’Italia, la deroga sul divieto delle importazioni ai veicoli inferiori alla classe “Euro 5” limitatamente ai soli mezzi di soccorso, quali ambulanze dotate delle necessarie attrezzature sanitarie, è stata firmata dal presidente Poroshenko», spiega il presidente Armando Crippa.

Verso la fine di maggio «siamo stati messi al corrente dalle istituzioni regionali e locali di Chernigov, che la “Rada”, il Parlamento Ucraino, aveva predisposto e approvato la deroga», continua Armando, quindi «siamo rimasti in fiduciosa attesa della firma del Presidente, che ha sottoscritto, finalmente, il documento la scorsa settimana e perciò la deroga è diventata esecutiva», autorizzando così l’invio delle 2 ambulanze destinate all’ospedale di Chernigov che si aggiungono alle 11 già attive da diversi anni in Ucraina, contribuendo al rinnovamento di un parco macchine inadeguato per il soccorso.

«Siamo felicissimi del risultato ottenuto – prosegue Armando –, perché la nostra determinazione di non arrenderci mai all’evidenza, non tanto per noi, ma per il servizio che questi due mezzi potevano ancora svolgere per la popolazione, abbiamo continuato a credere che queste ambulanze per l’Ucraina erano troppo importanti. Crediamo che l’incontro dello scorso 23 aprile presso la regione di Chernigov, alla presenza dei massimi esponenti dal Presidente della Regione Valeriy Kulich, dal sindaco di Chernigov Vladislav Atroshenko, dall’assessore alla sanità Petro Harmash e, soprattutto, con il nostro Ambasciatore in Ucraina S.E. Davide La Cecilia, che ha accettato il nostro invito ad essere presente, abbiamo dato l’ultima spinta per risolvere l’annoso problema che andava avanti dallo scorso ottobre 2016. Abbiamo coinvolto le istituzioni Italiane arrivando perfino al parlamento Europeo, senza però ottenere il risultato che attendevamo, finalmente ci siamo riusciti».

L’invio dei mezzi non sarà immediato, perché dovrà essere ripercorso l’iter burocratico per cui, ragionevolmente, la spedizione avverrà nel prossimo mese di settembre e sarà preceduta dalla consueta cerimonia, che dà il via alla partenza con la benedizione delle 2 ambulanze, attualmente in deposito presso Aleandro Bonanomi. Una è stata donata dal Gruppo Alpini di Mandello e l’altra dal Pronto soccorso di Cisano Bergamasco.

Continua nel frattempo la collaborazione dell’Associazione con l’Ucraina. Il 21 giugno giungerà il Italia il primo gruppo di 32 bambini per la vacanza terapeutica estiva, seguiti dal secondo gruppo il giorno successivo di 36 per un totale complessivo di 68 ragazzi; mentre 4 ragazzi sono in procinto di intraprendere un percorso di studio nel nostro Paese.

L’associazione nel frattempo continua ad operare anche in campo sanitario, valutando l’invio delle attrezzature dismesse dai nostri ospedali in Ucraina, in stretta collaborazione con la Regione Lombardia. In particolare, si cerca di rafforzare il reparto di radiologia di Chernigov per la diagnostica e l’obiettivo, per il prossimo futuro, sarebbe quello di inviare un angiografo. Ciò comporterà anche l’istruzione del personale medico ucraino presso in nostri ospedali per imparare a utilizzare l’apparecchiatura. Nel frattempo, l’Associazione di Cassago attiva una rete “Insieme For Ucraina” aggregando una decina di Associazioni e Comitati di Collaborazione per Aiuti e Progetti Umanitari, che già coinvolge una decina di associazioni di cui nove italiane e una spagnola.

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