Bellano, 05 luglio 2018   |  

Automedica Bellano, Formenti: “Massime garanzie da AREU su sicurezza e assistenza del paziente”

Il consigliere regionale: "Areu ha garantito la possibilità di confrontarci a fine anno sui dati e sugli esiti della nuova sperimentazione del soccorso nell’area lecchese”.

Antonello Formenti 2

Il consigliere regionale lecchese Antonello Formenti torna a esprimersi sull'automedica di Bellano.

“Dopo aver letto alcune prese di posizione sulla vicenda auto-medica di Bellano, ritengo necessario fornire ulteriori precisazioni in merito. Innanzitutto il sottoscritto, essendo consigliere regionale da pochi giorni, non può avere alcuna responsabilità su queste scelte, tantomeno ha preso accordi con AREU.

Mi risulta invece che il progetto di riorganizzazione, proposto da AREU, sia stato discusso e approvato a un tavolo tecnico dove erano presenti gli amministratori locali del Centro-Alto lago e valli, e già presentato alle Associazioni di volontariato.

Non mi sembra il caso di riprendere la discussione sui temi dell’infermiere a bordo del mezzo di soccorso avanzato, anche se si tende ad orientare il dibattito solo su questo aspetto; debbo però ribadire che questa figura infermieristica opera a stretto contatto con il medico della Centrale 118 e garantisce pienamente l’assistenza e la sicurezza del paziente.

Il medico è invece indispensabile nei casi di trasporto di pazienti critici per lunghe percorrenze su gomma verso l’ospedale di destinazione; nel caso si utilizzi l’elicottero, il medico è già componente fisso dell’equipaggio.

Per quanto riguarda i costi dell’elisoccorso, occorrerebbe valutare anche i costi dei danni subiti dai pazienti che vengono trasferiti in ospedale con mezzi su gomma e quindi con tempi molto più lunghi e sottoposti a stress da trasporto.

Per concludere, ed è la cosa su cui ho particolarmente insistito, Areu ha dato tutte le garanzie di un intervento riorganizzativo a tutela dei cittadini, e soprattutto ha garantito la possibilità di confrontarci a fine anno sui dati e sugli esiti della nuova sperimentazione del soccorso nell’area lecchese”.

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