Lecco, 27 novembre 2019   |  

Atletica Lecco Icam: 50 anni fa nasceva una straordinaria esperienza sportiva

Momenti di una atletica epica, presentati con un filmato che ha ripercorso i Campionati del CSI e numerosi meeting FIDAL sia all’Arena di Milano che al Centro Sportivo del Bione, in procinto di essere finalmente rinnovato.

Icam Panzeri 1972

Una foto d'epoca: Massimo Mainetti, Titta Spreafico e Giorgio Rusconi, protagonisti nel Salto in Alto al 1^ Meeting ICAM-Panzeri

Nella gloriosa storia dell’Atletica lecchese, nata nel 1957 e con oltre sessant’anni di attività, un periodo del tutto significativo è stato quello contrassegnato dall’abbinamento con la Società ICAM, a partire dal 1970 e durato sino al 1982.

Per ricordare questo evento e per consolidare una grande amicizia che non si è mai assopita tra tutti gli atleti che frequentarono il Centro Sportivo del Bione in quegli anni, Giorgio Rusconi in collaborazione con Gianni Righetti, Alberto Agostoni, Gianni Dalmas, Flavio Rumi e Raffaele Straniero, ha organizzato venerdì 22 novembre, una serata al Ristorante dell’Azienda Agricola Sant’Anna di Eupilio.

Per decretare il successo della serata basterebbe elencare le numerose e inaspettate presenze di atleti, oltre 50, ognuno dei quali con il proprio bagaglio di ricordi:

Salti (Alto, Asta, Lungo e Triplo):

Alessandra Dettamanti

Franco Monti

Giambattista (Titta) Spreafico

Giorgio Rusconi

Giovanni (Vanni) Casaro

Massimo Mainetti

Roberta Nicetto

Sergio Monti

Elena Tocchetti

Walter Lovat

 

Velocità e Ostacoli:

Alberto Agostoni

Carmela Agliati

Claudio Rea

Cristina Anghileri

Gianni Dalmas

Giorgio Bolis

Giuseppe Andreotti

Longhi Annunciata

Massimo dell'Oro

Silvana Binda

Silvia Riva

Mario Vitali

Luigi Gilardoni

 

 

Mezzofondo e Marcia:

Alberto Demaldè

Ausilia Agliati

Bartesaghi Enrico

Carmen Piani

Enzo Penso

Eugenio Riva

Flavio Rumi

Franca Stropeni

Gianni Righetti

Giordano Pigazzini

Luciano Andreotti

Marco Demaldè

Paolo Padovani

Giovanni Piedone Dell'Oro

Raffaele Straniero

Renzo Straniero

Sandro Marongiu

Giovanni Locatelli

Mauro Tagliaferri

Albertino Vitali

Vittorio Librizzi

 

Decathlon:

Gimmy Compagnoni

Umberto Panzeri

 

Significative anche le presenze di Lucia Morandi, attuale Presidente dell’Atletica “Colombo Costruzioni” e di Peppino Gelmini, per lunghi anni custode gentile e disponibile del Centro Sportivo al Bione. Così come cariche di emozione e commozione si avvertivano le presenze di due storiche figure dell’Atletica lecchese: il Prof. Gianfausto Balatti e Alfredo (Edo) Maccacaro, che ci hanno lasciato prematuramente.
Molto gradita la presenza di Alessandra Dettamanti, che non vive più a Lecco da molti anni. Le abbiamo chiesto di riepilogare sinteticamente i principali risultati della sua strabiliante carriera:
1971 ( 14 anni) vinco i giochi della Gioventù stabilendo il primato italiano di categoria con m 1,58
1973 (16 anni) m 1,72 Nazionale Italiana categoria allievi
1974 m 1,78 Campionessa Italiana Juniores - Nazionale Italiana Assoluta - 2a Classificata Campionati Italiani Assoluti dietro a Sara Simeoni
1975 m 1,78 Campionessa Italiana Juniores - Nazionale Italiana Assoluta - 2a Classificata Campionati Italiani Assoluti dietro a Sara Simeoni - 4a classificata Campionati Europei Juniores di Atene
1976 (19 anni) m 1,81 2a misura Italiana di tutti i tempi e limite per la partecipazione alle Olimpiadi di Montreal. L'acquisizione della misura non è stata sufficiente a garantire la mia partecipazione perchè la FIDAL (con bilanci risicati) ha deciso di portare in Canada solo gli atleti che vantavano un risultato fra i primi 8 al mondo.
In totale 12 volte in Nazionale.

Altro personaggio di rilievo Alberto Agostoni, titolare della ICAM e velocista di assoluto valore con un personale di 10”4. Gli chiediamo come si è arrivati alla sponsorizzazione.

“Alla fine degli anni ’60 erano operativi i “Centri Olimpia”; la realtà che si veniva a creare, mi spinse a costituire quella società tanto sognata da adolescente, capace di accasare gli atleti lecchesi già affermati, ma tesserati presso altre società lombarde, e in grado di diventare un punto di riferimento per quei ragazzini che nei Centri Olimpia incominciavano a conoscere l’Atletica Icam Lecco. Era il 1970. Ricordo il tempo a disegnare lo stemma (riportato nella torta di fine pranzo), la foggia degli indumenti e della borsa, il primo Consiglio, le riunioni, lo Statuto…. Non chiedetemi di ricordare eventi importanti che furono tanti e sicuramente superiori alle aspettative; mi preme invece dire che dentro questa società si creò una aggregazione incredibile e, a distanza di anni, mi gratifica ancora constatare come le amicizie nate in quel periodo, sono ancora oggi sincere e vive”.

Anche se non citato da Alberto, è evidente il riferimento alla straordinaria vittoria della staffetta 4 x 100 ai Campionati Italiani di Cava dei Tirreni nell’ottobre 1972, dove la ICAM Lecco mise in fila società blasonate come la Snia, la Riccardi, l’Alco Rieti e i Gruppi Sportivi militari, per non citarne che alcune. La squadra lecchese si allenò con 5 atleti per prevenire saggiamente un eventuale infortunio. Facevano parte Alberto Agostoni, Edo Maccacaro e Giuseppe Andreotti (questi ultimi reduci dal servizio militare in Aeronautica con Pietro Mennea), Umberto Panzeri e Antonio Agostoni. Senza l’ora legale e senza un impianto di illuminazione al Bione, le ripetute prove dei cambi venivano fatte alla luce degli abbaglianti di alcune auto, al termine della giornata lavorativa. Esempi di un vero dilettantismo d’altri tempi.

Giorgio Rusconi saltatore in alto (mt. 1,90) e con l’Asta (4,10) ricorda il grande spirito di squadra che animava gli allenamenti e la condivisione dei risultati dei compagni, sia nelle gare individuali ma soprattutto nel Campionato a Squadre. In particolare ricorda il 1^ “Derby lariano di Atletica” tra la comasca “Panzeri” (quelli dell’abbigliamento sportivo) e la ICAM Lecco, disputato a Lecco nell’autunno del 1972. “Con Titta Spreafico e Massimo (Mamo) Mainetti, conquistammo una tripletta nel podio del Salto in Alto, che contribuì alla vittoria finale della ICAM. In quella specialità ricordo ancora la pedana in terra rossa e i sacchi di iuta imbottiti di gommapiuma, che dovevano essere spostati ad ogni salto per evitare all’atleta, in base alle sue caratteristiche, di ricadere sulla sabbia”.

Momenti di una atletica epica, presentati con un filmato che ha ripercorso i Campionati del CSI e numerosi meeting FIDAL sia all’Arena di Milano che al Centro Sportivo del Bione, in procinto di essere finalmente rinnovato.

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