Lecco, 17 dicembre 2019   |  

Arrampicata: successi e podi per la squadra dei ragni

Al termine della seconda gara di qualificazione regionale per i campionati italiani giovanili, specialità Boulder, Giulia Passini si è laureata Campionessa Regionale U16.

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Un trionfo, tre secondi posti, tanti ottimi pazzamenti. Un inizio folgorante della nuova stagione giovanile 2019-2020 della squadra di arrampicata dei Ragni.

Al termine della seconda gara di qualificazione regionale per i campionati italiani giovanili, specialità Boulder, Giulia Passini si è laureata Campionessa Regionale U16, all'esordio nella categoria e in maniera davvero clamorosa e impronosticabile. Campionessa l'anno scorso fra le U14, terza a Milano a inizio DIcembre, Giulia ha vinto a Brescia, nella più dura gara mai organizzata in Lombardia non solo a livello giovanile. Una prestazione superba, condita dal secondo posto di Valentina Arnoldi, sempre nella U16f, al secondo di Juri Villa, U16m e anche lui all'esordio in categoria, e al secondo di Anna Aldè, U20f.

Ottime anche le prestazioni di Vera Missaglia, quinta, e Francesco Locatelli, sesto, buone quelle di tutti gli altri atleti, che hanno battagliato su problemi da livello senior di semifinale Coppa Italia con una Resilienza davvero encomiabile. A Milano, nella prima delle due gare, avevamo avuto il terzo posto di Giulia Passini, Giulia Rosa, Samuele Bonfanti e Anna Aldè.

"La vittoria di Giulia è qualcosa di memorabile e sicuramente è un risultato che conferma certe sensazioni, ovvero che si può pensare ad obiettivi nazionali difficili ma non impossibili. E così anche per Juri e Anna. Valentina e Giulia Rosa già hanno fatto un'ottima stagione di Coppa Italia Lead e hanno affiancato Bea nel gareggiare ad alti livelli, e abbiamo parecchi maschi che possono fare lo stesso".

"Quella di Brescia è stata una gara spartiacque, un qualcosa che non era mai avvenuto prima: una gara con Boulder di semifinale di Coppa Italia assoluta, o semifinale di Coppa Europa giovanile. Molte squadre a tleti ne sono stati annientati, i nostri atleti hanno superato sconforto e difficoltà che sembravano ben oltre lo standard con una tenacia e con dei finali clamorosi. Siamo entusiasti e no ci resta che proseguire su una strada che epr loro è certamente molto impegnativa ma che hanno abbracciato con gioia".

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