Lecco, 25 giugno 2019   |  

Arpa: Ruinon, con il caldo la frana accelera

Vista la crescente situazione di criticità, da martedì 18 giugno i tecnici del Centro Monitoraggio geologico di Arpa Lombardia monitorano h24 l’andamento del dissesto dalla sala operativa di Sondrio.

runion frana arpa

A Valfurva, in Valtellina, un ampio settore della frana del Ruinon si sta muovendo a una velocità di circa 1 metro al giorno, toccando in alcuni punti più delimitati anche valori superiori ai 2 metri al giorno.

Vista la crescente situazione di criticità, da martedì 18 giugno i tecnici del Centro Monitoraggio geologico di Arpa Lombardia monitorano h24 l’andamento del dissesto dalla sala operativa di Sondrio.

Dopo le nevicate di aprile e maggio, due mesi in cui le temperature in quota si sono mantenute sotto la media, con il tardivo e improvviso arrivo del caldo estivo la spessa coltre di neve che si era depositata sul versante montuoso immediatamente sopra la frana del Ruinon ha cominciato a sciogliersi.

Si tratta solitamente di un fenomeno naturale che si ripresenta ogni anno in maniera graduale, ma in questo caso lo scioglimento è stato repentino e concentrato nelle ultime 2/3 settimane. Il conseguente innalzamento della falda idrica di versante e l’aumento di portata delle sorgenti che sgorgano nella parte mediana e inferiore della frana, sta causando l’accelerazione dei movimenti di frana che devono essere tenuti sotto stretta osservazione.

Anche oggi, quindi, gli operatori dell’Agenzia e le guide alpine sono sul posto per svolgere ulteriori approfondimenti e misure manuali che, unitamente ai dati trasmessi in automatico dalla strumentazione presente sull’area, consentono di tenere costantemente monitorata la situazione.

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