Lecco, 26 giugno 2018   |  

Approvata la nuova legge regionale sui centri per l'impiego

Formenti (Lega): “Legge equilibrata che rende dignità alle Province”; Straniero (Pd): ora saranno più deboli.

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. Il Pirellone approva la legge sul Mercato del Lavoro e sui Centri per l’Impiego (47 favorevoli, 29 contrari, nessun astenuto). È intervenuto in dichiarazione di voto il consigliere regionale lecchese della Lega Antonello Formenti.

“Finalmente – afferma Formenti – si sta invertendo la tendenza centralista vista negli ultimi anni, riportando la politica sulla strada della sussidiarietà e dell’autonomia, ridando importanza agli enti del territorio. Questa legge sul mercato del lavoro ha infatti due grandi pregi, che vale la pena evidenziare.

In primo luogo rende in parte la dignità istituzionale perduta dalle Province, svuotate e massacrate dalla disgraziata legge Delrio, delegandole compiti operativi e gestionali e lasciando in capo a Regione Lombardia il ruolo d’indirizzo e di coordinamento. In secondo luogo, ed è fondamentale specificarlo per fare chiarezza, si salvano le 230 famiglie dei lavoratori delle Agenzie per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro.

Spiace che i colleghi del Movimento 5 Stelle non ne abbiano compreso il valore, votando contro un testo che noi, al contrario, riteniamo essere equilibrato, in particolar modo in vista di una imminente riforma nazionale del mercato del lavoro, necessaria anche in funzione dell’attuazione del reddito di cittadinanza. In questo senso siamo consapevoli di come sia indispensabile rivedere profondamente a livello statale il funzionamento dei centri per l’impiego e auspichiamo che questo – conclude Formenti – sia fatto presto e nel migliore dei modi.”

Il Pd ha votato contro, come spiega il consigliere lecchese Raffaele Straniero: "Il Pdaveva presentato emendamenti per incrementare decisamente le risorse e per garantire che la presa in carico dei cittadini disoccupati venisse fatta in via esclusiva dal pubblico, a differenza di quanto avviene ora. Il voto contrario della maggioranza, insieme alla mancata regionalizzazione dei dipendenti, ha portato al voto negativo del Pd. Tuttavia, grazie a un nostro emendamento approvato, le Province saranno maggiormente coinvolte nella fase di programmazione delle politiche per il lavoro, evitando così che fossero ridotte a mere esecutrici della programmazione regionale”, commenta Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd.

Si tratta di una legge che contraddice la norma nazionale, a forte rischio di impugnativa da parte del governo giallo-verde, mettendo a rischio di paralisi il sistema. Soprattutto, è una legge che indebolisce ulteriormente i Centri per l’impiego, che peraltro è il contrario di quanto c’è scritto nel contratto di governo tra Salvini e Di Maio. Il problema è che i cittadini non avranno la risposta che cercano nei momenti di difficoltà lavorativa, perché i Centri per l’impiego, che sono il punto di approdo per chi cerca di entrare o rientrare nel mondo del lavoro, non avranno le risorse né economiche, né strumentali per espletare al meglio un compito così delicato. Abbiamo atteso invano che l’assessore rispondesse alle nostre obiezioni, ma non abbiamo ricevuto risposte, né dalla Giunta, né dal centrodestra. Questa legge è un pasticcio che si poteva evitare”.

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