Lecco, 08 febbraio 2018   |  

Anghileri (M5S): con smart nation, nuovo lavoro e lavori nuovi

"Occorre favorire e sostenere, in questo senso, sia l’interscambio con il Politecnico sia la capacità propria ed autonoma delle singole imprese favorendone, laddove i limiti sono dimensionali e di capacità di investimento, l’aggregazione su progetti specifici e mirati".

costantino anghileri m5s

Il candidato del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Lecco per la Camera, Costantino Anghileri evidenzia quali possono essere le ricadute su Lecco del punto del programma pentastellato dedicato all'innovazione tecnologica:

Smart Nation: nuovo lavoro e lavori nuovi
Investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioni. Investimenti in uova tecnologia, nuove figure professionali, internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione PA

Qualità della vita significa meno burocrazia, migliori servizi pubblici e più opportunità di lavoro ed impresa. Per riuscire a centrare l’obiettivo bisogna non solo semplificare il quadro normativo (precedente capitolo 1. del nostro programma), ma tornare a fare investimenti con obiettivi chiari in settori innovativi e non decotti. Le nostre priorità sono:
il realizzo dell’Impresa 4.0, che darà impulso ad una produttività da troppo tempo stagnante. Questo realizzo sarà favorito da investimenti nella banda ultra larga con migrazione, in tutto il Paese, dalla rete in rame a quella in fibra, e nell’internet delle cose (IoT) cioè ell’e-commerce
la mobilità elettrica che consente anche la riduzione dell’inquinamento atmosferico incidendo sulle aspettative e sulla qualità della vita
la digitalizzazione, anche e soprattutto della PA, che produrrà risparmi di spesa e maggiore efficienza
l’istruzione e la formazione del capitale umano
la ricerca e lo sviluppo innovativo.

Costi e coperture
Per il realizzo in tutto il Paese della banda ultra larga e dell’Internet delle cose (IoT) sono previsti investimenti in 1,2 miliardi di euro in 5 anni. Questi investimenti si finanziano utilizzando le risorse già stanziate e derivanti dai ribassi d’asta di Infratel su gara 1 e gara 2 relative alle zone bianche (a totale fallimento di mercato – 1,2 miliardi di voucher).
Per la mobilità elettrica ed il trasporto pubblico locale il M5S ha un piano di investimenti da 6 miliardi di euro in 5 anni che comprende anche la messa in sicurezza delle strade. Questi investimenti saranno finanziati con 5 miliardi di euro recuperati dalla eliminazione di grandi opere inutili e, per 1 miliardo, dalla riallocazione delle tax expenditures sui trasporti.
Per la digitalizzazione della PA, con accorpamento e riduzione delle banche dati da 16mila a 10, verranno impiegati i 5,7 miliardi di euro già stanziati per “l’agenda digitale”.
Per istruzione, formazione, università e ricerca l’impegno è quello, entro la legislatura, di riportare tali spese in media con l’Unione Europea e cioè, al 5% del PIL per istruzione e formazione ed al 3% per la ricerca. In totale 15 miliardi per scuola ed università e 10 per la ricerca. La copertura di tali investimenti, 5 miliardi di euro annui per 5 anni, pari a meno dello 0,3% del PIL, saranno finanziati a deficit, nella consapevolezza che per ogni euro investito in istruzione ed università ne ritornano 3,7 euro in termini di PIL nazionale. Ciò senza considerare gli alti moltiplicatori occupazionali che riducono il grave problema della disoccupazione giovanile, favoriscono la ripresa economica e garantiscono di conseguenza
ingenti maggiori entrate fiscali per lo Stato.

Ricaduta sul nostro territorio
Lecco si è già incamminata su questa strada con l’investimento sul nuovo Politecnico e con benefici e ricadute che già sono visibili e misurabili. Una scelta oculata che si sta sempre più aprendo anche all’internalizzazione degli studenti presenti e che va potenziata con contributi adeguati per migliorare ed accrescere laboratori, strumenti e ricerca. Pensiamo, poi, ad un allargamento e potenziamento dell’offerta formativa. Anche il nostro tessuto industriale è, da sempre, all’avanguardia nella innovazione, sviluppo e ricerca. Un vero marchio di fabbrica del nostro territorio che va salvaguardato e potenziato. Occorre favorire e sostenere, in questo senso, sia l’interscambio con il Politecnico sia la capacità propria ed autonoma delle singole imprese favorendone, laddove i limiti sono dimensionali e di capacità di investimento, l’aggregazione su progetti specifici e mirati.

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