Lecco, 11 febbraio 2018   |  

Anghileri (M5S): tagli agli sprechi e alle grandi opere inutili e più risorse per i cittadini

"Al di là dei risparmi sui costi per stipendi, pensioni e vitalizi della politica e per efficientamenti e tagli di spesa, anche il nostro territorio può, purtroppo, vantare esempi di opere inutili o eccessivamente costose".

costantino anghileri m5s

Il candidato del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Lecco per la Camera, Costantino Anghileri evidenzia quali possono essere le ricadute su Lecco del punto del programma pentastellato dedicato all'innovazione tecnologica:

Al di là dei risparmi sui costi per stipendi, pensioni e vitalizi della politica e per efficientamenti e tagli di spesa, anche il nostro territorio può, purtroppo, vantare esempi di opere inutili o eccessivamente costose con sprechi di pubblico denaro. Basti pensare alla annosa vicenda del Tribunale, un cantiere senza fine ed un autentico buco nero. Le ultime parlano della rincorsa a trovare affittuari per la torre del Cereghini che, in caso contrario, oltre ad un rapido degrado, diventerebbe un monumento alla inutilità.

Al fantomatico Ostello della Gioventù, preda di sporcizia e randagismo, od al cantiere della Lecco-Bergamo che sta devastando, senza termine, in quartiere di Chiuso. Altro esempio i parcheggi pubblici con il podio riservato a quello di Piazza Affari ed i ritardi ed allagamenti dovuti a macroscopici errori progettuali. Progetti ed errori che hanno la caratteristica di avere co-partecipi amministrazioni di centro-destra e di centro-sinistra. Infine la pseudo sistemazione del Ponte Azzone Visconti, Ponte Vecchio per i lecchesi, con il suo impatto devastante sulla viabilità della Città e del territorio circostante.

Tra i nuovi progetti in “rampa di lancio” su tutti il teleriscaldamento propugnato da SILEA. Un inutile, fantasioso e ridondante progetto che prima ancora del suo avvio sta già pesantemente pesando sulle tasche dei cittadini di Lecco e territorio aggravato da un servizio scadente come mai in passato. SILEA ha ridotto i servizi, aumentato le tariffe, per accantonare le risorse, drenate ai Comuni Soci, per questo intervento che, caso mai dovesse vedere l’avvio, porterà anni di disagi ad una Città attesa dall’essere sventrata.

Stop a pensioni d’oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica ed opere inutili. Riorganizzazione delle partecipate, spending review della spesa improduttiva
Vogliamo un netto ridimensionamento dei privilegi, degli stipendi e dei rimborsi dei Parlamentari e dei Consiglieri Regionali ed il taglio dei vitalizi,degli sprechi e delle grandi opere inutili, così da ottenere un risparmio di 50 miliardi di euro a regime. Adegueremo la pensione degli ex Parlamentari e Consiglieri Regionali ai contributi effettivamente versati, così come accade per il resto dei cittadini. Ricordiamo che il M5S è l’unica forza politica che può credibilmente parlare sull’argomento perché già nella legislatura conclusa ha applicato a sé stessa ed ai propri esponenti, le regole di risparmio che vorrebbe estese a tutti.

Dal taglio degli stipendi dei propri Parlamentari ha risparmiato 24,8 milioni di euro, da quello dei propri Consiglieri Regionali 12,4 milioni, rinunciato ad incassare 13 milioni di indennità di carica, 42,5 e 4,7 il risparmio dovuto alle rinunce di finanziamento pubblico ai partiti tra nazionali e regionali,3 milioni di finanziamenti pubblici per le fondazioni dei partiti politici europei, oltre a 600 mila euro in tagli agli stipendi degli eurodeputati. In tutto una cifra attorno ai 90 milioni di euro che è servita per finanziare il microcredito alle imprese. Un fondo che fino ad ora ha aiutato ben 6.559 piccole e medie imprese, di cui alcune centinaia in Lombardia, creando circa 15.900 posti di lavoro. Vogliamo sopprimere tutti gli Enti inutili, come il CNEL, e fermare il sistema del poltronificio messo in atto dai partiti. Dobbiamo riorganizzare tutte le società a partecipazione pubblica che creano solo deficit (costano intorno ai 5 miliardi l’anno) per recuperare nuove risorse economiche da utilizzare ed investire.

Costi e coperture
Ovviamente nessun costo aggiuntivo, ma, anzi, da questo capitolo si recupereranno gran parte delle risorse a sostegno del programma. Solo la spending review di Cottarelli ha individuato, per questi capitoli, risorse recuperabili a regime per 33 miliardi di euro.

Nel dettaglio:
dal taglio delle grandi opere inutili è possibile ricavare dai 5 ai 9 miliardi di euro nella legislatura
dal taglio ai costi della politica è possibile ricavare oltre 1 miliardo di euro
dall’efficientamento di CONSIP (la centrale di spesa pubblica oggetto di scandali e inchieste giudiziarie) si possono ricavare, a regime, 7 miliardi di euro
dal taglio ed efficientamento delle società partecipate è possibile ricavare 2 miliardi
dalla riduzione degli stipendi dei dirigenti pubblici un risparmio di 500 milioni
dalla riduzione di consulenze inutili ed auto blu, 300 milioni
dal taglio di alcuni Enti inutili, od utili solo per i posti remunerati nei Consigli di Amministrazione risparmi per 300 milioni
dalla razionalizzazione della gestione degli immobili pubblici, e dall’adeguamento dei canoni, si attende un risparmio di 500 milioni
dalla pubblicazione telematica degli appalti pubblici si attendono 200 milioni di risparmio.

 

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