Lecco, 22 novembre 2017   |  

Angelus domini nuntiavit mariae. Poemetti mariani dimenticati

di Gabriella Stucchi

Una raccolta preziosa, che parte dalla devozione per Maria, e che trova nell’autore, Salvatore Rizzolino, uno studioso capace di unire le conoscenze storiche - teologiche-patristiche –mistiche

Angelus Domini

Il “voluminoso” libro, opera di Salvatore Rizzolino, comprende due parti: nella prima sono contenuti importanti testi poetici mariani che risalgono alla seconda metà del Cinquecento. Nella seconda un’Appendice di testi mariani cappuccini composti tra il XVI e il XVII secolo.
Il filo conduttore è la figura di Maria, che sempre ha ispirato canti di lode, di ringraziamento, di intercessione.

Si inizia con “Raccolte di lagrime da Girolamo Bartoli a Giacomo Vincenzi, a cui si aggiunge un poemetto in ottave ”Eccellenze di Maria Vergine” di Orazio Guarguante.
In quest’ultimo si analizzano le bellezze fisiche e morali di Maria, da cui risulta una immensa bellezza...virtù e grazie del cielo. Dotata di tutte le caratteristiche morali, è la prescelta da Dio, anche per le facoltà dell’anima. Nel testo del Guarguante ci sono richiami, pur con le dovute differenze, del libro Vita di Maria Vergine di Pietro Aretino, vissuto nella prima parte del ‘500. La narrazione dell’Annunciazione di san Lorenzo da Brindisi, secondo l’autore, supera la poesia del Guarguante nell’elenco delle membra di Maria, la più perfetta creatura di Dio.

Interessante la riproduzione delle Lagrime di Maria Vergine di Torquato Tasso, in cui si parla di aspro martir (atroce tortura). Dello stesso vengono citate anche le Rime spirituali, in cui Tasso racconta l’allucinata visione della Madonna col bambino in braccio che lo guarì mentre era recluso a Sant’Anna.
Maria maris stella, portatrice di luce, è elemento centrale di tutta la prima strofa di A la Beatissima Vergine di Loreto scritta da Torquato Tasso nel carcere di sant’Anna. Proprio per mezzo di Maria l’anima si riconcilia con Dio e diventa strumento di ricongiunzione col divino.

Alla Madonna di Loreto è dedicato il poemetto di Nicolao Tucci (seconda metà ‘500): Alla Sant. Vergine Annunziata nella sua santa Casa di Loreto, in cui è molto forte il tema della Passione di Cristo, insieme alla volontà di celebrare il Santuario di Loreto, che attira i pellegrini da ogni dove e di ogni condizione sociale. Grande l’elogio encomiastico a papa Gregorio XIV che rende il Santuario più adorno e bello, allora il più importante d’Europa e di tutta la cristianità.

La seconda parte “Appendice di testi mariani cappuccini in Italia tra il XVI – XVII secolo (a cura di fr. Costanzo Cargnoni) comprende ben 33 testi, preceduti da un’introduzione “Letteratura mariana cappuccina nell’Italia del Cinque e Seicento”.
In questa sono riportati “I primi appunti mariani”, “Le corone mariane”. Infatti oltre la corona del Rosario i cappuccini svilupparono e praticarono altre corone di devozione (come la corona dei dodici privilegi, per onorare l’Immacolata Concezione, detta anche Corona di dodici Ave Maria; la corona delle sette allegrezze e degli otto dolori...).
Testi poetici e opuscoli devoti furono dedicati alla Vergine Addolorata, come pure libretti devozionali con preghiere alla Vergine. La devozione mariana fu proposta ai fedeli anche nelle omelie: riflessioni spirituali, pratiche di pietà, canti e poemi sacri, in un ripensamento affettuoso della vita di Maria e dei suoi misteri.
Tra i 33 autori di testi mariani cappuccini citati il più noto è san Lorenzo Russo da Brindisi (1619), per la sua “Donna vestita di sole” e “Cantico di Maria”.

Una raccolta preziosa, che parte dalla devozione per Maria, e che trova nell’autore, Salvatore Rizzolino, uno studioso capace di unire le conoscenze storiche - teologiche-patristiche –mistiche, con un intelligente e appropriato commento dei testi, con una straordinaria precisione nella ricerca delle fonti, con una ricca bibliografia.

Salvatore Rizzolino “Angelus Domini nuntiavit Mariae – Edizioni Biblioteca Francescana – euro 30.00

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