Lecco, 24 febbraio 2018   |  
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Ancora sul nostro editoriale che fa discutere

Un lettore esprime il suo dissenso su quanto pubbicato a proposito delle imminenti elezioni regionali

abcdZelig poster

Locandina del film di Woody Allen dedicato all'immaginario personaggio Leonard Zelig

Chissà cosa avrebbe detto Keynes nel vedersi effigiato in testa ad un articolo così squinternato. Mi riferisco all’”editoriale” da voi ospitato il 23 febbraio e che, per certi versi, mi pare proveniente da una galassia diversa dalla mia.

A partire dal presunto clima infuocato di battaglia fra i due contendenti in una campagna elettorale che, invece a me, a me sembra alla camomilla. Proseguendo per un Gori dipinto come un borghese, radical chic, al servizio di Berlusconi, ma sostenitore della prima Leopolda renziana che poi vira in uno statalista. Personaggio a dir poco poliedrico e che potrebbe fare un baffo a Leonard Zelig per le sue poliedriche sfaccettature. Se lo sa Arturo Brachetti va a la lezione dal Sindaco di Bergamo (spendere una parolina su come sta amministrando la città lombarda?).

Imbarazzante la difesa d’ufficio sul Governatore Formigoni e sulla fioritura dell’economia lombarda a partire da quando è governata dal centrodestra, quando il boom economico risale agli anni “50 e che dal 2008 stiamo vivendo una crisi internazionale.

Stendiamo un velo pietoso sul discorso immigrati perché sarebbe un vero e proprio boomerang, dato che la Regione è saldamente in mano al centro destra da quasi un quarto di secolo, ma l’eccessiva presenza di stranieri sarebbe decisa da altri.

Riguardo agli insegnamenti paterni che concludono l’intervento di Alberto Comuzzi io ne ricordo anche un altro: “Ogni tanto apri la finestra della tua stanza per far cambiare l’aria”.

Lettera firmata C.S.

Rassicuriamo C.S. che nella nostra stanza ha sempre circolato aria, in ogni stagione (e non perché siamo igienisti abituati ad aprire la finestra appena svegliati). Se la sua chiosa sottende l'idea che “solo uno stupido non cambia mai opinione” diamo una seconda rassicurazione: le idee si cambiano, se sono utili a migliorare, a cominciare da noi stessi (soprattutto eticamente). Purtroppo, saremo distratto, ma non vediamo in circolazione grandi idee nuove. Buon per lei che, pare di capire, invece, ne ha trovate tante. Veda di esprimerle nella prossima lettera che invierà ad un giornale. Magari aiuterà qualcuno a capire meglio il mondo in cui viviamo. Sulla consistenza economica della Lombardia e sulla sue tenuta nell'ultimo ventennio (nonostante la “guerra” scoppiata nel 2008) perda qualche minuto nel consultare qualche documento Istat o di Assolombarda e avrà la soddisfazione di sentirsi un po' meglio aggiornato.

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18 Luglio 1866  vittoria italiana nella battaglia di Pieve di Ledro durante la Terza guerra di indipendenza italiana

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