Lecco, 10 luglio 2017   |  

Le strade lecchesi cedute ad Anas e Regione Lombardia

di Stefano Scaccabarozzi

In vista della formazione della nuova newco anche Villa Locatelli cederà 100 chilometri delle proprie strade.

seduta consiglio provincaile 2017

Come già fatto da quasi tutte le province lomabarde, anche Villa Locatelli ha approvato il trasferimento a Regione Lombardia e Anas di alcuni importanti tratti della nostra rete provinciale.

 

Un accordo che riguarda circa 100 chilometri su 440 totali delle stradi lecchesi e che nasce dal fatto che è in fase di costituzione la newco tra Regione ed Anas. Una nuova società che sarà chiamata a gestire le strade di proprietà dei due enti, per un totale di 1600 chilometri.

Questa la lista delle strade cedute:
Strade cedute lla Regione (totale km 40):
Sp72 Pescate-Brivio
Sp 74 Olginate-Calolzio
342d1 (escluso Merate)
Sp583 Lariana per Bellagio (tranne tra Malgrate e Pescate)
Sp639 da Cesana Brianza a innesto sulla SS36 Suello-Civate

Ad Anas (totale Km 66):
Sp62 in Bellano fino Sp73
Sp73 per Parlasco
Sp65 per Esino Lario
Sp342 Briantea
Sp583 Lariana per Bellagio (da Malgrate a Pescate)
Sp639 (innesto/uscita SS36 in Civate fino a intersezione con Sp583 Malgrate)
Sp639 da Lecco fino al confine con Provincia di Bergamo esclusi i tratti in Comune di Lecco e Calolzio.

A spiegare il senso del provvedimento è il presidente provinciale Flavio Polano: “questa è una scelta del presidente Maroni, è lui che ha scelto e insisto per questo progetto, non è una richiesta partita dalle province. Nel nostro Paese c'è troppa frammentazione sulle strade, sia dei progetti che delle risorse. Un esempio è quello del ponte di Annone: colpa di tutti e di nessuno, perché c'erano "enne" soggetti ciascuno con un pezzettino di competenza. In questo senso condivido la proposta di Maroni”.

Qualche dubbio viene espresso da Stefano Simonetti della Lega Nord: “la preoccupazione è quella di non poter più chiamare la Provincia in caso di problemi, ma di doversi rivolgere a un livello superiore. Vogliamo anche capire quei soldi da dove arriveranno”

Antonio Pasquini di Libertà e Autonomia spiega: “a oggi non c'erano più le condizioni per far gestire questa rete stradale alle Province, sia in termini di investimenti che di manutenzioni. Per gestire determinate funzioni servono determinate risorse”.

Preoccupazione viene espressa dal consigliere provinciale con delega ai lavori pubblici Mauro Galbusera del Pd: “un'operazione di questo tipo ha costi elevatissimi, ma allora non bastava trasferire questi soldi alle province per la messa in sicurezza?”.

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