Lecco, 09 febbraio 2018   |  
Economia   |  Cronaca

Anche la Cisl al fianco dei lavoratori dell'Asst di Lecco

Il sindacato: "Al fianco dei lavoratori della sanità pubblica"

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La Cisl Monza-Lecco fa il punto della situazione in merito allo stato di agitazione dei lavoratori dell'Asst di Lecco.

In questi ultimi mesi sono comparsi sulla stampa e sui social, numerosi articoli, proclami, slogan roboanti più o meno ad effetto, riguardanti la situazione che vivono i lavoratori dei presidi sanitari dell’ASST di Lecco. La CISL FP Lecco Monza Brianza condivide con i lavoratori che operano nelle strutture ospedaliere e territoriali, come non sia facile né semplice, continuare a garantire un’assistenza di qualità degna dell’eccellenza che la sanità lecchese ha sempre dimostrato di poter erogare.

Una serie di circostanze negative, di giorno in giorno sempre più pesanti, si sono abbattute sui lavoratori della sanità pubblica, determinando infine una situazione di criticità e di esasperazione che, anche nelle assemblee dei lavoratori di Merate e di Lecco, indette da CGIL, CISL, UIL ed RSU, sono emerse in maniera dirompente, portando i partecipanti a chiedere lo stato di agitazione.

Le leggi Brunetta, le campagne denigratorie sui pubblici dipendenti, il blocco del rinnovo contrattuale, hanno letteralmente prostrato i lavoratori della sanità, sia nei reparti di degenza che nei settori amministrativi e tecnici. La carenza ormai cronica di personale determinata dal blocco delle assunzioni imposta da Regione Lombardia, la tipologia di assistenza sempre più complessa, i pazienti sempre più complicati e talvolta maleducati, la burocrazia cresciuta in maniera esponenziale, richiedono da parte di tutti attenzioni, tempo e disponibilità che stanno portando allo stremo i dipendenti dei nostri ospedali a tutti i livelli. L’invecchiamento della popolazione attiva, prodotta dalle leggi Fornero, ha inoltre determinato un incremento delle limitazioni fisiche per patologie, procurando l’esclusione da talune attività e dai turni, nonché numerose assenze che, non venendo sostituite adeguatamente, altro non fanno, che aumentare i carichi di lavoro.

La costituzione poi dell’ASST, conseguente alla riforma sanitaria regionale, ha prodotto uno spostamento di numerose attività non accompagnato dallo spostamento del personale, andando a peggiorare una situazione di per sé problematica.

In questo panorama di immensa difficoltà per tutti, la CISL FP è sempre stata al tavolo di trattativa con la direzione, lavorando come sempre nell’ interesse di tutti i lavoratori.

La CISL ritiene sacrosante le proteste e le azioni di lotta da parte dei lavoratori, ritenendo parimenti fondamentale il confronto con l’azienda; solo così si possono monitorare i problemi e partecipare ai processi di cambiamento che sta vivendo inevitabilmente l’ASST di Lecco e più in generale la sanità Lombarda. Bisogna essere presenti per assicurare ai lavoratori migliori condizioni di lavoro, incrementare l’utilizzo del part-time, portare avanti le trattative per i riconoscimenti economici, trovare nuove modalità che possano conciliare i tempi di vita e di lavoro, favorire l’accorpamento ex ASL con l’ex A. Ospedaliera per favorire l’attività sul territorio venendo incontro alle esigenze dei cittadini.

La CISL reputa altresì indispensabile l’intervento della Direzione ASST presso Regione Lombardia, al fine di sbloccare il sistema delle assunzioni del personale e delle relative risorse economiche, che ha portato a questa situazione ormai drammatica. La politica a livello nazionale e regionale hanno tirato troppo la corda, esercitando l’equilibrio di bilancio con i tagli alla sanità, che prevedono assunzioni insufficienti a coprire anche le uscite.

Col nostro modo di fare sindacato vogliamo rappresentare una grandissima parte di lavoratori, che pur vivendo nel quotidiano le problematiche e i disagi comuni a tutti gli operatori, non si riconosce nelle modalità del sindacato aggressivo, violento, volutamente distruttivo e che mai propone soluzioni ai problemi. Condividiamo con questa maggioranza silenziosa il pensiero che il clima conflittuale a tutti i costi serve solo ad esasperare ulteriormente i rapporti tra i lavoratori, ad acuire una guerra tra poveri senza vincitori e crea ai cittadini che accedono alle cure dell’ASST di Lecco, un comprensibile disorientamento e preoccupazione.

Sosterremo democraticamente le scelte dei lavoratori votate a maggioranza nelle assemblee, perché rappresentano forte segnale di malessere a cui nessuna organizzazione sindacale si può sottrarre.

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