Merate, 06 aprile 2018   |  

All'osservatorio di Merate una telecamera per il monitoraggio dei bolidi

Lo scopo è rilevare le tracce visibili di meteore molto luminose, per calcolare con buona approssimazione il luogo di caduta di eventuali frammenti.

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il 27 marzo 2018 sulla cima della Torre Solare nella sede di Merate dell'Osservatorio di Brera è entrata in funzione la telecamera del progetto Prisma.

La camera registra automaticamente tutta una serie di immagini nel caso di un evento interessante, mentre normalmente registra un'immagine ogni 10 minuti.

Il Progetto PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza di Meteore e Atmosfera) è una collaborazione che coinvolge non soltanto istituti di ricerca come l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e le università, ma anche gruppi astrofili, osservatori astronomici e meteorologici, istituti scolastici e anche singoli cittadini.

Prevede la realizzazione di una rete di telecamere "all-sky", cioè con obiettivi grandangolari in grado di osservare l'intera volta celeste, disposte su tutto il territorio nazionale.

I dati raccolti da tutte le camere confluiranno in un computer centrale per la successiva analisi e servirano in particolare a rilevare le tracce visibili di meteore molto luminose, (chiamate bolidi) per poterne determinare le orbite, e quindi la provenienza, e per calcolare con buona approssimazione il luogo di caduta di eventuali frammenti, così da facilitarne il ritrovamento.

Cosa sono Meteore, Meteoriti e Bolidi? Le meteore sono piccoli oggetti rocciosi e metallici provenienti dallo spazio che quotidianamente cadono sulla Terra. In un anno si tratta di alcune migliaia di tonnellate di materiale.

Quando questi "meteoroidi" penetrano nell'atmosfera, a velocità di alcune decine di chilometri al secondo, si genera un calore fortissimo a causa dell'attrito dovuto allo sfregamento con le molecole d'aria.

Se il meteoroide è molto piccolo, può essere completamente vaporizzato ad alta quota, generando una scia luminosa che viene comunemente chiamata "stella cadente", mentre il nome corretto è "meteora".

A volte, se il meteoroide è di dimensioni maggiori, può frammentarsi durante la caduta ed emettere una scia talmente luminosa da illuminare a giorno per qualche istante l'oscurità della notte, o tale da renderla visibile anche nel cielo diurno.

Può accadere che alcuni frammenti di questi bolidi riescano a raggiungere il suolo dove possono essere ritrovati e raccolti.L'an alisi di questi oggetti ci permette di conoscere meglio la composizione del materiale primordiale del nostro sistema solare.

 

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