Lecco, 19 maggio 2018   |  

“All’Opera!” Secondo il tuo disegno": è tempo di Oratorio estivo

Delpini: Contro i luoghi comuni, siate ragazzi improbabili che vanno a Messa

delpini oratorio

Nella serata di presentazione della proposta “All’Opera. Secondo il tuo disegno”, l’Arcivescovo ha conferito il mandato ai giovani.
«Contro i luoghi comuni, siate ragazzi improbabili che vanno a Messa».

Ragazzi improbabili perché seminano gioia, danno speranza e vanno contro i luoghi comuni; ragazzi originali perché vanno a Messa. Ragazzi che cantano, ballano, si entusiasmano per i protagonisti dello sport e ascoltano la Parola di Dio.

Sono i 6.000 giovani animatori che, in piazza del Duomo, rappresentano l’intero il mondo dei 40.000, dai 15 anni in su che, nelle prossime settimane unitamente ad adulti ed educatori, si prenderanno cura dei 300mila bambini e preadolescenti iscritti all’oratorio estivo della Fondazione degli Oratori Milanesi.

L’Arcivescovo interviene: «Io sono alla ricerca di ragazzi improbabili. I ragazzi improbabili sono quelli che non sono previsti dalle statistiche, che non vanno dove vanno tutti».

Ragazzi improbabili perché, «mentre il luogo comune li definisce egoisti, loro invece sono generosi; mentre il giudizio universale prevede che ciascuno pensi per sé e usi il suo tempo per fare quello che vuole, pensano agli altri, hanno intenzione di dedicare le prossime settimane per far radunare i più giovani, invitarli alla preghiera, organizzare per loro i giochi e i laboratori».

Giovani che non sono «privi di ideali e di motivazioni, allergici al sacrificio, inconcludenti e viziati, ma che si impegnano, amano le cose fatte bene, sono servizievoli e fieri di essere utili, cercano di usare bene il tempo». Gente di cui ci si può fidare perché «mentre le statistiche hanno deciso che una certa percentuale deve fare abuso di alcool, sviluppare la dipendenza dai videogiochi, essere ossessionato dal sesso, fare esperienze di droghe, loro evitano, cercando di custodire la libertà e la castità».

L’appello è a ragazzi così, «motivo di speranza per il mondo, carichi di entusiasmo e di generosità, che, pur con difetti e limiti come tutte le generazioni, sono simpatici e volonterosi e vivono amicizie limpide e costruttive».

E per chi non crede che esistano, suggerisce monsignor Delpini, «basta vedere che riempiono piazza del Duomo». «Cerco questi ragazzi e queste ragazze per dire: vi benedico, vi incoraggio, vi voglio bene, vi invito a diventare grandi nella persuasione che la vostra vita è una vocazione alla gioia e all’amore, vi assicuro che Dio è alleato del vostro bene e che la Chiesa è la comunità che vi accoglie e che ha stima di voi».

E, infine, dopo la consegna del mandato (tavolette su cui sono disegnati i 25 strumenti di lavoro che vengono presentati nel racconto dell’oratorio estivo), l’Editto. «Spero che la Fom produca uno di quei braccialetti o distintivi che si attaccano agli zaini, su cui dovete scrivere questa frase: “Io sono originale: vado a messa la domenica”. Portatelo dove andate perché dice che noi siamo un genere improbabile, andiamo a Messa. Io ci vado abbastanza spesso, ma voi andate almeno la domenica».
I

l giro completo della piazza compiuto dal Vescovo, le lunghe strette di mano, gli immancabili selfies(forse anch’essi una forma di mandato del Terzo millennio), concludono la festa.
Non rimane che mettersi “All’Opera”.

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