Milano, 19 febbraio 2019   |  

All’ombra dei sepolcri lombardi riposeranno anche Fido e Minou

di Silvano Guidi

Approvata in Consiglio regionale la legge con le nuove disposizioni funerarie. Tante le novità: tutela delle piccole imprese, lotta all’abusivismo, possibilità di seppellire gli animali insieme ai loro padroni

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Casa funeraria, Sala commiato, definizione di un Centro di servizi, nuova attività di trasporto funebre e un codice deontologico aggiornato per chi dovrà esercitare l’attività funeraria. «Non è una materia che che scalda i cuori, ma è un argomento importantissimo nel quale la Lombardia si accinge ad un ruolo di apripista» ha detto in Aula la relatrice di Forza Italia, Simona Tironi.

«Tra le innovazioni più significative c’è anche l’introduzione dei centri di servizio che permetteranno alle piccole imprese aderenti di poter operare senza accollarsi i costi eccessivi di personale e attrezzature per un servizio a difesa degli utenti che si trovano ad affrontare, in un momento di fragilità, scelte dolorose non sempre con idee chiare e precise. È anche il primo provvedimento normativo in Italia che concede la possibilità di tumulare gli animali di affezione insieme al defunto, andando così incontro alle esigenze e alle richieste pervenute da più parti».

Nel dibattito di oggi in Consiglio regionale è andata in scena la raffigurazione dei funerali che verranno e dei nuovi assetti cimiteriali. Ci sono nuove regole per gli impianti di cremazione (pratica sempre più diffusa), lotta al racket del caro estinto, contrasto ad improvvisazione e abusivismo e pure una piattaforma informatica (capace di semplificare le procedure e fungere da vero e proprio data base per la raccolta dei dati).

La tumulazione accostata di umani e animali di compagnia ha sollevato un dibattito spigoloso. Il vicepresidente del Consiglio, Carlo Borghetti del Pd, si è interrogato sull’equiparazione, sottesa, fra esseri umani ed animali. «Non credo sia la stessa cosa» ha detto, «e quindi non capisco questa sepoltura abbinata. Il che non vuol dire che il mio partito sia contrario ai cimiteri per animali, ma distinti e con il rispetto dovuto alla sacralità del luogo dove giacciono per l’estremo riposo gli umani. Mi sembra che anche la Chiesa sia contraria a questa commistione».

Ha replicato piccato il leghista Emanuele Monti: «La Chiesa dice di no? Noi intendiamo operare solo con il buon senso. Parliamo di un animale cremato, le cui ceneri sono sigillate in una piccola teca e deposte accanto all’urna dell’essere umano. Ma che problema c’è? Non ci saranno foto dell’animale né altri segni che potrebbero segnalare la presenza dei resti dell’animale. Non intendiamo trasformare i cimiteri in baracconi né profanare in alcun modo la sacralità dei campisanti».

Dopo un ampio e articolato dibattito la legge, composta di 4 articoli, ha avuto il via libera alle ore 16. Hanno votato sì 41. In 29 si sono opposti.

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