Bosisio Parini, 06 novembre 2017   |  

All'Istituto Medea di Bosisio Parini la scienza incontra i giovani

il 10 novembre si terrà la terza edizione di "Scopriamo la ricerca",

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L'Istituto Scientifico “Eugenio Medea” di Bosisio Parini apre le porte dei propri laboratori: il 10 novembre si terrà la terza edizione di "Scopriamo la ricerca", con visite guidate ai settori più innovativi delle scienze biomediche.

Progettare giocattoli smart a sostegno dello sviluppo cognitivo e sociale, capire le patologie neurodegenerative grazie al moscerino della frutta, utilizzare la riabilitazione robotizzata con il supporto della realtà virtuale, scoprire la diversità genetica umana e come l'uomo si è adattato all'ambiente in cui vive, utilizzare gli action videogame per migliorare le abilità di lettura… Il 10 novembre, a partire dalle 18.30 l’IRCCS “Eugenio Medea” di Bosisio Parini apre le porte dei propri laboratori per la terza edizione di Scopriamo la ricerca, serata dedicata ai giovani che vogliono avvicinarsi alle scienze biomediche. Dopo il tutto esaurito delle precedenti edizioni, anche quest’anno i ragazzi verranno guidati dai ricercatori alla scoperta di alcuni campi di indagine particolarmente innovativi, suddivisi in nove percorsi tematici e in tre differenti fasce orarie.

Disturbi dell'apprendimento e della comunicazione: cause e metodi di intervento
Verrà illustrato un nuovo progetto longitudinale che ha l’obiettivo di dimostrare l’efficacia di training sperimentali con action video game su bambini a rischio di dislessia. I ricercatori spiegheranno anche una nuova tecnica di imaging che utilizza la luce nel vicino infrarosso e permette di indagare in modo semplice e sicuro le variazioni di ossigenazione sanguigna associate all’attività cerebrale. Il BabyLab illustrerà infine quali sono gli indicatori precoci di rischio e le traiettorie evolutive tipiche e atipiche misurati fin dal primo anno di vita nell’area dei disturbi del linguaggio e dello spettro autistico.

E-health e nuove tecnologie per i disturbi del neurosviluppo
Come coniugare la riabilitazione infantile con il divertimento? Un ruolo di primo piano spetta alle tecnologie multimediali e ai giochi. In particolare verranno illustrati progetti che studiano giochi smart per la comunicazione e la socializzazione, come Giok, un simpatico alieno che coinvolge i bambini dai 3 ai 5 anni in attività che stimolano le abilità di problem solving. Verrà presentato, anche con una parte interattiva, l’utilizzo della musica per lo sviluppo del linguaggio e la progettazione di ambienti immersivi e tavoli multi-touch… Senza dimenticare i genitori, che potranno conoscere nuove app per la cura dei loro figli come MedicalBIT, un progetto che mira a costruire un sistema di consulenza e screening on-line, nonché una rete di professionisti. All’interno di questo sistema verranno presentate le applicazioni WIN4ASD, finalizzata allo screening precoce dei disturbi dello spettro autistico, e AppAndAutism, una piattaforma che consente di identificare applicazioni per bambini e adolescenti con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico.

Il labirinto della mente: esploriamolo insieme
Tutto quello che ci passa per la testa, da quello che sentiamo a quello che speriamo o temiamo, prende forma nel nostro cervello. Questo funziona come un software gigante e velocissimo in cui i messaggi passano attraverso impulsi elettrici e chimici. I ricercatori mostreranno come alcuni farmaci possano intervenire su questi messaggi per modulare emozioni e comportamenti: un vero e proprio salto dietro le quinte della psicofarmacologia, per approcciare la “chimica dei sentimenti e dei comportamenti”. Stressati si nasce? Verrà spiegato l’intreccio tra ormoni, comportamento e cure materne per l’evoluzione delle emozioni e dei comportamenti. Sarà anche possibile conoscere l’importanza dello studio del movimento per capire i disturbi del comportamento alimentare.

Scopriamo i network cerebrali: organizzazione, funzione e patologie
Il cervello umano, costituito da oltre 80 miliardi di cellule, è uno dei più complessi sistemi del nostro pianeta. Capire come funziona è la chiave per comprendere ciò che ci rende umani e per trattare alcune delle malattie che più ci spaventano. L'analisi dei network cerebrali è oggi possibile grazie allo sviluppo di sofisticate tecniche di imaging e di analisi del segnale elettrico generato dai neuroni.

Vuoi scoprire la mia s…vista? viaggio nel mondo dell'ipovisione
Verranno proposti percorsi nei quali sperimentarsi nelle situazioni di cecità e ipovisione con l'uso di occhiali simulatori e bende. Il viaggio porterà i ragazzi a provare alcune difficoltà vissute dai bambini ciechi o gravemente ipovedenti. Verranno poi illustrati alcuni ausili che consentono ai bambini con disabilità visiva di accedere agli apprendimenti scolastici e di ampliare le loro possibilità di autonomia.

Alla scoperta delle tecnologie assistive per l'autonomia
Il Centro Ausili illustrerà modalità alternative per interfacciarsi e controllare il computer e altri strumenti informatici, in particolare joystick e trackball, sistemi di puntamento con movimento del capo, sistemi di puntamento oculare, sistemi di riconoscimento vocale.

Cosa raccontano i nostri geni?
I ricercatori spiegheranno la diversità genetica umana e come l'uomo si è adattato all'ambiente in cui vive e mostreranno come il moscerino della frutta ci aiuta a capire le patologie neurodegenerative. Illustreranno anche il ruolo del sequenziamento del genoma nella comprensione dei meccanismi alla base delle patologie e nello sviluppo di nuove terapie per il loro trattamento e l'importanza della farmacogenetica, che lega l'efficacia e la sicurezza dei farmaci anche ad alcune particolarità genetiche individuali.

Robot e realtà virtuale al servizio della disabilità
L’introduzione di dispositivi ad alta tecnologia sta cambiando il volto della riabilitazione, affiancando e potenziando i trattamenti tradizionali e fornendo così nuove opportunità per migliorare le performance percettivo-motorie e cognitive. Verranno illustrati i laboratori di riabilitazione robotica, come il Lokomat, che sostiene il piccolo paziente mentre lo assiste nel movimento delle gambe, l’Armeo, che favorisce la rieducazione del braccio e della mano mentre il bambino esegue dei videogiochi, e il Grail, laboratorio di analisi del movimento in ambiente di realtà virtuale.

Relazionarsi con il mondo: dall'esperienza dei neonati ai deficit neurologici
Si farà luce sulle capacità sociali e le esperienze nei primi anni di vita, che condizionano in maniera fondamentale il successivo sviluppo socio-emozionale e la qualità della vita di un bambino. Verrà anche spiegato il ruolo del cervelletto, un vero e proprio direttore d’orchestra del funzionamento cognitivo.

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