Milano, 05 aprile 2018   |  

Al via il nuovo consiglio regionale della Lombardia

In un’Aula gremitissima, pervasa di emozioni ed entusiasmi da primo giorno, il consigliere anziano del Pd, Giuseppe Villari, presidente provvisorio, ha aperto la seduta della nuova legislatura.

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Perché non sbagliassero a sedere i neoconsiglieri regionali hanno trovato vistosi cartelli con il loro nome sui banchi dell’emiciclo. È iniziato così, con la “guida” ad occupare il posto giusto, il nuovo quinquennio dell’era Fontana.

Consueta è stata invece la cornice: frenesia ed entusiasmo da primo giorno, abbracci, strette di mano, selfie ricordo e foto di rito. Poi, conclusi i preliminari, si è cominciato a lavorare sul serio, dopo scampanellii ripetuti perché è servito più tempo del necessario per ripristinare ordine e disciplina.

A presiedere provvisoriamente l’Aula si è seduto il consigliere anziano del Pd, Giuseppe Villani, che ha ricordato tutti gli eletti, circoscrizione per circoscrizione, ha provveduto agli adempimenti per l’elezione del presidente e dei due vicepresidenti del nuovo Consiglio e ha dato il via alle operazioni di voto.

La seduta di questa mattina si è aperta con la presa d’atto della sospensione dalla carica di Consigliere degli eletti nominati Assessori e la conseguente presa d’atto dei relativi subentri.

Agli 8 Consiglieri regionali diventati Assessori, sono subentrati temporaneamente i primi dei non eletti nelle rispettive circoscrizioni provinciali: nella penultima seduta della scorsa legislatura, il Consiglio regionale aveva approvato infatti la legge che stabilisce l’incompatibilità tra la carica di Assessore e quella di Consigliere regionale. L’incompatibilità fra i due ruoli, che vale anche per il Vice Presidente della Giunta, prevede che il Consigliere regionale nominato Assessore sia sospeso dalla carica di Consigliere per la durata dell’incarico di Assessore. Il Consiglio provvede nella prima seduta dopo la nomina alla sua sostituzione temporanea, affidando la supplenza al primo dei non eletti della lista cui appartiene l’eletto divenuto Assessore. Tale incompatibilità non ha valore e non si applica ai Sottosegretari.

Tre sono i subentri che hanno interessato il gruppo di Forza Italia. A Milano Giulio Gallera lascia il posto a Marco Alparone, primo dei non eletti con 5.703 preferenze. Marco Alparone, 50 anni, nato a Catania, si è laureato in Farmacia all’Università Statale di Milano e di professione è farmacista, componente del direttivo provinciale dell’Ordine dei Farmacisti. Eletto Sindaco di Paderno Dugnano nel 2009, è stato poi riconfermato anche nel 2014. Nella circoscrizione di Monza e Brianza al Vice Presidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala subentra Federico Romani, primo dei non eletti con 1567 voti (33 in meno di Paola Romeo, l’altra brianzola eletta in Consiglio regionale nelle fila di Forza Italia). Laureato alla Bocconi, 34 anni, vanta esperienza lavorative a Odeon Tv e Mediaset Premium ed è Consigliere provinciale a Monza. A Brescia al posto di Alessandro Mattinzoli è subentrato Gabriele Barucco, che con 1410 preferenze è stato il quarto più votato nella lista di Forza Italia. Perito agrario e manager, 37 anni, vive a Paderno Franciacorta ed è coordinatore e direttore generale del Circolo delle Imprese.

Tre i subentri anche nelle fila della Lega Nord. Al lodigiano Pietro Foroni subentra Selene Pravettoni, che ha ottenuto 681 preferenze (a Lodi le liste erano composte da due sole candidature): 26 anni, Consigliere comunale a Marudo, la Pravettoni è studente di architettura ala Politecnico di Milano.
Fabio Rolfi lascia il posto di Consigliere a Francesca Ceruti, 42 anni, avvocato, Sindaco di Remedello eletta nel 2009 e riconfermata nel 2014, che ha ottenuto nella circoscrizione di Brescia 2611 voti.

Infine a Massimo Sertori subentra Simona Pedrazzi, 39 anni, geometra, nata a Sondrio e Consigliera comunale a Chiesa Valmalenco, commissaria provinciale della Lega Nord in Valchiavenna: per lei il 4 marzo le preferenze sono state 798 (nella circoscrizione di Sondrio le liste erano composte da due sole candidature).

Gli ultimi due subentri sono in Fratelli d’Italia. Nella circoscrizione di Bergamo, a Lara Magoni, eletta anche in Senato, è subentrata Barbara Mazzali, 49 anni, libera professionista residente a Porto Mantovano (MN). Figlia di armiere e di cacciatore pratica regolarmente la caccia ed è stata consulente politica del senatore Valerio Carrara. A Riccardo De Corato subentra invece Franco Lucente primo dei non eletti a Milano con 2.483 preferenze. Nato a Catanzaro, 43 anni, avvocato, risiede a Tribiano dove è stato eletto Sindaco nel 2009 e riconfermato nel 2014. Dal 2013 è ai vertici del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia.

 

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