Lecco, 09 febbraio 2019   |  

Al Liceo Leopardi la mostra i “Santi della porta accanto”

All'inaugurazione dell'esposizione presenti i genitori di Angelica Tiraboschi

Apertura mostra Santi della porta accanto 10

Da oggi, sabato 9 febbraio, fino a venerdì 15 febbraio, la mostra “Santi della porta accanto” sarà ospitata nell’Aula Magna del Liceo Leopardi. Un’occasione preziosa per conoscere e approfondire la vita di questi 24 giovani “testimoni della fede”. Fra loro anche la bergamasca Angelica Tiraboschi, che ha saputo “vivere a colori nonostante la malattia” che il 29 agosto 2015, a soli 19 anni, l’ha portata alla morte. Una testimonianza che continua a vivere grazie anche all’impegno dei genitori di Angelica, presenti oggi all’apertura alla mostra. Ad accoglierli la preside del Liceo Leopardi, Paola Perossi, la vicepreside Laura Bellelli, e gli studenti che nei prossimi giorni saranno impegnati nelle visite guidate alla mostra organizzate per gruppi di bambini e ragazzi degli oratori lecchesi.

Un importante momento di approfondimento sarà offerto anche dalla serata di mercoledì 13 febbraio - ore 21:00, Sala don Ticozzi - con la testimonianza del padre di Andrea Mandelli, studente liceale morto nel 1990 non ancora ventenne. Introduce e modera Gerolamo Fazzini, curatore della mostra “Santi della porta accanto”. «Abbiamo accolto volentieri la possibilità di ospitare la mostra perché costituirà sicuramente una preziosa occasione di incontro per i nostri ragazzi - sottolinea Paola Perossi -. Avranno la possibilità di conoscere la storia di 24 giovani come loro, che hanno vissuto intensamente la vita anche in circostanze dolorose, vedendo compiuti i loro desideri di vero, di bene e di bello. Il coinvolgimento dei nostri studenti in modo attivo, come guide, è poi l’occasione per loro di approfondire la sfida esistenziale sottesa alla mostra»

La mostra “Santi della porta accanto” - Giovani testimoni della fede, i cui contenuti sono stati concordati con il Servizio Nazionale per la Pastorale giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, presenta 24 figure di giovani “testimoni della fede” (alcuni già beati, altri Servi di Dio, altri ancora giovani “normali”, ma esemplari per la qualità della loro fede) e lo fa con un ritratto artistico, una breve biografia, una frase incisiva (scritta o pronunciata dalla persona stessa) in grande evidenza e un QR code che rimanda ad altri contenuti. Sulla scia di quanto si legge nel documento preparatorio per il Sinodo dei vescovi, svoltosi nell’ottobre 2018 sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, la mostra si propone di far conoscere storie di giovani cattolici “contagiose” anche per l’oggi. L’obiettivo: stimolare in primis i giovani (oltre che famiglie, educatori, parrocchie e diocesi, oratori e scuole, associazioni e movimenti), a una sempre maggior consapevolezza della chiamata alla santità anche per gli “under 30” di oggi.

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