Lecco, 22 maggio 2018   |  

Aiuto regionale a genitori separati o divorziati con difficoltà

di Silvano Guidi

Due possibili alternative: nuovi alloggi calmierati oppure contributi per i canoni di locazione. Si tratta di un vecchio cavallo di battaglia del centro-destra

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Già la passata Giunta regionale aveva messo a fuoco il profilarsi delle nuove povertà. A queste categorie di neo-poveri andavano iscrivendosi quei genitori (in speciale modo i papà) che, separati o divorziati e con basso reddito, non riuscivano più a far fronte, dal punto di vista economico, alla nuova condizione.

La Giunta regionale Fontana, dando seguito a pregressi provvedimenti, ha dato oggi il via ad un’iniziativa per ampliare l’offerta abitativa di immobili da destinare in locazione a quei genitori “in affanno”.

Enti pubblici, Enti privati del terzo settore no-profit, Enti ecclesiastici religiosi, tutti operanti in Lombardia, con disponibilità di immobili nel territorio lombardo e diritto di proprietà, possono accedere a finanziamenti per ristrutturare e riqualificare i loro immobili, purché poi vengano destinati ai genitori bisognosi.

Il contributo è riconosciuto a fondo perduto nella misura dell’85% della spesa ammissibile, elevabile al 90% nel caso in cui gli interventi di ristrutturazione garantiscano recuperi e miglioramenti negli standard in materia di efficienza energetica. Il contributo non potrà essere inferiore a 10.000 € o superare l’importo di 50.000 € per ogni progetto.

Lo stanziamento totale è pari a 1.418.035 €, ripartito territorialmente in funzione della % di popolazione. Così alla Brianza spettano 170.177 €. Saranno le agenzie di tutela della Salute (ATS) a predisporre gli avvisi per la presentazione delle domande.

Esiste pure una seconda forma di aiuto regionale: il cosiddetto contributo affitto.

Possono accedere al contributo i genitori separati o divorziati, anche quelli con un procedimento di separazione giudiziale in corso, con figli minori anche adottati, residenti in Lombardia da 5 anni, con un ISEE uguale o inferiore a 20.000 euro, intestatari di un contratto di locazione regolarmente registrato.

I genitori potranno beneficiare di un contributo pari al 30% del canone annuo, che in ogni caso non potrà essere superiore a 2.000 euro nel caso di canone concordato e a 3.000 euro nel caso di canone a prezzo di mercato.

Il beneficio è riconosciuto per un solo anno ad eccezione di coloro che si trovano in condizione di grave marginalità sociale che possono contare su un intervento biennale.

Per accedervi è necessario presentare domanda on line a partire dal prossimo 5 giugno e sino al 30 giugno 2019. Informazioni e dettagli nel sito www.siage.regione.lombardia.it

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