Lecco, 22 maggio 2018   |  

Aiuto regionale a genitori separati o divorziati con difficoltà

di Silvano Guidi

Due possibili alternative: nuovi alloggi calmierati oppure contributi per i canoni di locazione. Si tratta di un vecchio cavallo di battaglia del centro-destra

IMG 3694

Già la passata Giunta regionale aveva messo a fuoco il profilarsi delle nuove povertà. A queste categorie di neo-poveri andavano iscrivendosi quei genitori (in speciale modo i papà) che, separati o divorziati e con basso reddito, non riuscivano più a far fronte, dal punto di vista economico, alla nuova condizione.

La Giunta regionale Fontana, dando seguito a pregressi provvedimenti, ha dato oggi il via ad un’iniziativa per ampliare l’offerta abitativa di immobili da destinare in locazione a quei genitori “in affanno”.

Enti pubblici, Enti privati del terzo settore no-profit, Enti ecclesiastici religiosi, tutti operanti in Lombardia, con disponibilità di immobili nel territorio lombardo e diritto di proprietà, possono accedere a finanziamenti per ristrutturare e riqualificare i loro immobili, purché poi vengano destinati ai genitori bisognosi.

Il contributo è riconosciuto a fondo perduto nella misura dell’85% della spesa ammissibile, elevabile al 90% nel caso in cui gli interventi di ristrutturazione garantiscano recuperi e miglioramenti negli standard in materia di efficienza energetica. Il contributo non potrà essere inferiore a 10.000 € o superare l’importo di 50.000 € per ogni progetto.

Lo stanziamento totale è pari a 1.418.035 €, ripartito territorialmente in funzione della % di popolazione. Così alla Brianza spettano 170.177 €. Saranno le agenzie di tutela della Salute (ATS) a predisporre gli avvisi per la presentazione delle domande.

Esiste pure una seconda forma di aiuto regionale: il cosiddetto contributo affitto.

Possono accedere al contributo i genitori separati o divorziati, anche quelli con un procedimento di separazione giudiziale in corso, con figli minori anche adottati, residenti in Lombardia da 5 anni, con un ISEE uguale o inferiore a 20.000 euro, intestatari di un contratto di locazione regolarmente registrato.

I genitori potranno beneficiare di un contributo pari al 30% del canone annuo, che in ogni caso non potrà essere superiore a 2.000 euro nel caso di canone concordato e a 3.000 euro nel caso di canone a prezzo di mercato.

Il beneficio è riconosciuto per un solo anno ad eccezione di coloro che si trovano in condizione di grave marginalità sociale che possono contare su un intervento biennale.

Per accedervi è necessario presentare domanda on line a partire dal prossimo 5 giugno e sino al 30 giugno 2019. Informazioni e dettagli nel sito www.siage.regione.lombardia.it

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

20 Giugno 1866 l'Italia si allea alla Prussia contro l'Austria iniziando, di fatto, la Terza guerra di indipendenza italiana

Social

newTwitter newYouTube newFB