Lecco, 02 settembre 2019   |  

"Aiuto! Pescarenico sta morendo"

La lettera: I residenti del vecchio nucleo attendono fiduciosi “Il meglio che deve ancora venire” e non si rassegnano all’inarrestabile degrado.

foto lettera denuncia pescarenico 36

Da qualche anno ha chiuso l’edicola, da qualche mese ha chiuso il negozio di panetteria ed alimentari ed ora pare certo che entro l’anno chiuderà anche l’ufficio postale.
I vicoli del rione sono affollati di persone in visita al quartiere, ma anche da un numero imprecisato di buche a causa di una pluridecennale mancanza di manutenzione.
Ai lati dei vicoli la vegetazione cresce rigogliosa ed è entrata a far parte dell’arredo urbano.
Innumerevoli i ricordini dei nostri amici cani e dei loro maleducati padroni, sono arrivato a contarne 8 in circa 50 metri di via Pescatori.
Immondizie di ogni tipo viene abbandonata sulla panchina in cemento di via Pescatori angolo via Madonnina ed è una costante a cui non si vuole porre rimedio.
Alla fine di via Corti si può ammirare il grande scarico di una fognatura (possibile sia così difficile mascherarlo?) che periodicamente scarica non si sa bene cosa ma i colori che si creano sulla superficie dell’acqua non fanno pensare a nulla di buono.
Sempre alla fine della via fa bella mostra di se una casa transennata da mesi.
Il tratto di sponda da via Corti a piazza Era è in stato di completo abbandono. Verso via Corti la sponda sta franando, in piazza del Pesce e sul lungo fiume la vegetazione sta crescendo selvaggiamente con polloni che si stanno trasformando in alberi, l’erba alta più di un metro ed una pozzanghera che non ne vuole sapere di asciugare e crea un ottimo habitat per le larve di zanzara.
Anche in piazza Era la vegetazione cresce rigogliosa ed il grosso tronco di un pioppo, abbattuto dal mal tempo e non rimosso, sta per essere completamente colonizzato dall’edera.
Alla fine di via Plava, sulla piazza, viene raggiunto un vero record di altezza da una pianta erbacea che, con i suoi 180 cm. circa, ha quasi raggiunto il segnale stradale.
I residenti del vecchio nucleo attendono fiduciosi “Il meglio che deve ancora venire” e non si rassegnano all’inarrestabile degrado.
Toc, toc, c’è qualcuno in piazza Diaz? Le ferie sono terminate!

Renato Valsecchi
Un residente del quartiere.

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Caleidoscopio

23 Settembre 1943 Salvo d'Acquisto si offre in cambio della vita di 22 civili rastrellati dai tedeschi per rappresaglia contro un attentato compiuto il giorno prima, viene fucilato a Roma, in località Torrimpietra. Riceverà la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

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