Lecco, 09 agosto 2019   |  

Editoriale - A 74 anni dalla distruzione di Hiroscima

di Alberto Comuzzi

La forza distruttrice della bomba atomica è un perenne monito all'umanità che da 74 anni è consapevole di potersi autodistruggere

kkuybombaatomica

Como in raccoglimento per le vittime di Hiroshima e Nagasaki

Toccante cerimonia martedì 6 Agosto davanti al monumento alla Resistenza europea sul lungolago Principessa Mafalda di Savoia

Il 9 Agosto 1945 la seconda bomba atomica, chiamata in codice "Fat man" (uomo grasso), viene sganciata alle 11: 02 di mattina dal B-29 "Bockscar", fortezza volante statunitense, sulla città di Nagasaki, in Giappone.

Una prima bomba denominata “Little boy” era già stata sganciata su Hiroshima la mattina del 6 agosto 1945, alle 8:16, dal bombardiere americano Enola Gay provocando più di centomila morti all’impatto con il suolo e altre decine di migliaia di feriti per le contaminazioni nucleari.

"Fat man" esplose ad un'altitudine di 469 metri con una potenza pari a 22.000 tonnellate di tritolo uccidendo all'istante 40.000 persone (mentre si stima che altre 40.000 morirono per malattie causate dal fallout nucleare e dalle radiazioni).

Un preciso computo delle vittime causate dai due ordigni atomici non è mai stato fatto, ma alcuni storici e analisti del tragico evento bellico propendono per quantificare il loro numero in non meno di 250.000.

La discussione sui motivi che convinsero gli Stati Uniti ad usare la forza atomica per piegare la resistenza del Giappone è ancora aperta. Fu un atto criminale o una legittima azione militare? Un dato è certo: pochi giorni dopo il Giappone si arrendeva e la seconda guerra mondiale terminava dopo 6 anni nel corso dei quali milioni di civili, oltre ai militari, avevano perso la vita.

Sono trascorsi 74 anni da quelle devastanti esplosioni atomiche e, purtroppo, nulla pare cambiato. Proprio in questi primi giorni d'Agosto il leader nordcoreano, Kim Jong-un, ha seguito personalmente il lancio di missili balistici a corto raggio di nuova concezione ritenendo che questo sia stato "un avvertimento adeguato" agli Stati Uniti e alla Corea del Sud impegnati in esercitazioni congiunte.

La notizia è stata diramata dall'Agenzia Centrale ufficiale coreana di Pyongyang. Ovvio che i missili balistici possono essere usati come vettori di bombe atomiche e che un impiego simile non può non allarmare gli stessi giapponesi che dalla Corea del Nord sono divisi da poche miglia marine. Dal 1945 l'umanità è consapevole che può autodistruggersi con l'uso di ordigni atomici.

Gli effetti della forza nucleare, del resto, si sono fatti sentire anche recentemente nel disastro di Cernobyl, dove nella notte del 26 Aprile 1986, andò in avaria un reattore della centrale nucleare.

Le radiazioni causarono un milione di morti, secondo uno studio realizzato da un team di scienziati diretti dal biologo Alexey Yablokov, membro dell’Accademia russa delle scienze e apparso sulla rivista "Annals of the New York Academy of Sciences" (studio che è stato però in parte contestato).

È un dato incontrovertibile: se la forza nucleare per usi pacifici può essere pericolosa immaginiamo che cos'è quella deliberatamente usata a fini bellici.

Ecco perché sono lodevoli tutte le iniziative che aiutano a fare memoria dei disastri di Hiroshima e Nagasaki come quella tenutasi a Como, martedì mattina 6 Agosto al monumento alla Resistenza europea sul lungolago Principessa Mafalda di Savoia, in occasione proprio del 74° anniversario di quelle devastanti esplosioni.

 

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Caleidoscopio

23 Settembre 1943 Salvo d'Acquisto si offre in cambio della vita di 22 civili rastrellati dai tedeschi per rappresaglia contro un attentato compiuto il giorno prima, viene fucilato a Roma, in località Torrimpietra. Riceverà la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

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