Lecco, 22 gennaio 2018   |  

Aggiornati gli elenchi dello split payment per il 2018

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Sono stati pubblicati, nell’apposita sezione del sito del Dipartimento delle Finanze, gli elenchi aggiornati dei soggetti destinatari delle disposizioni in materia di split payment.

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In particolare:
- per le società controllate di fatto, direttamente o indirettamente, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri, l’elenco è aggiornato al 9 gennaio 2018;
- per gli enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni centrali, l’elenco è aggiornato al 10 gennaio 2018;
- per gli enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni locali, l’elenco è aggiornato al 10 gennaio 2018;
- per gli enti, fondazioni o società partecipate, direttamente o indirettamente, per una percentuale complessiva di capitale non inferiore al 70%, dalle amministrazioni pubbliche, l’elenco è aggiornato al 10 gennaio 2018.

Resta fermo, invece, l’aggiornamento al 19 dicembre 2017 per l’elenco riferito agli enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dagli enti Nazionali di previdenza e assistenza e per quello relativo alle società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Gli elenchi oggetto di aggiornamento sono quelli pubblicati entro il 19 dicembre 2017 con effetti a valere per il 2018. Si ricorda, infatti, l’art. 5-ter comma 2 del DM 23 gennaio 2015, così come novellato dall’art. 1 del DM 9 gennaio 2018, ha previsto che le fondazioni, gli enti e le società interessate possano segnalare eventuali incongruenze o errori al Dipartimento delle Finanze, che provvede a esaminarle al fine dell’eventuale aggiornamento.

È interessante notare come il previgente art. 5-ter prevedesse un preciso limite temporale per l’aggiornamento “manutentivo” degli elenchi. La norma consentiva alle società interessate di segnalare incongruenze ed errori “entro 15 giorni” dalla pubblicazione dell’elenco (20 ottobre, ndr). Entro il 15 novembre, sempre secondo il testo previgente, doveva essere pubblicato l’elenco definitivo con effetti a valere per l’anno successivo.
Il novellato art. 5-ter conferma al 20 ottobre la data della pubblicazione, ma non determina una scadenza per la segnalazione di incongruenze ed errori.

Iter differente per l’inclusione dei nuovi soggetti
Il comma 3 della disposizione, così come novellata dal citato DM 9 gennaio 2018, disciplina, invece, l’iter relativo all’inserimento di nuovi soggetti negli elenchi.
Se il controllo, la partecipazione o l’inclusione nell’indice FTSE MIB si verifica in corso d’anno, ma entro il 30 settembre, le nuove fondazioni, enti e società controllate, partecipate o incluse nell’indice applicano le disposizioni in tema di split payment alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo.
Se, invece, la circostanza che giustifica l’inclusione avviene successivamente al 30 settembre, lo split payment si applicherà sulle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° gennaio del secondo anno successivo.

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