Lecco, 03 marzo 2018   |  

A Spazio Teatro Invito la proiezione del film Mediterranea

Iniziativa organizzata dal coordinamento “Noi tutti migranti” di Lecco

locandina mediterranea

Il coordinamento “Noi tutti migranti” di Lecco, nell’ambito della sua attività di sensibilizzazione sul tema dei migranti, invita alla proiezione del film: Mediterranea di Jonas Carpignano, in programma martedì 6 marzo alle ore 21 nello Spazio Teatro Invito di via Foscolo 42 a Lecco. La serata è organizzata in collaborazione con Dinamo Culturale e Teatro Invito nell'ambito del progetto CineMinimo.

Mediterranea di Jonas Carpignano, Italia, Francia, Germania, 2015, 107’

“ Jonas Carpignano lo si conosce per il suo secondo lungometraggio A Ciambra che racconta la storia di una piccola comunità rom nei pressi di Gioia Tauro in Calabria. Il film infatti è da poco uscito in sala ed è tra i quattordici italiani autocandidati per la nomination agli Oscar 2018. Pochi invece hanno visto l’opera prima del giovane regista italoamericano che s’intitola Mediterranea e che vede protagonista Koudous Seihon, un immigrato del Burkina Faso, che interpreta se stesso (anche se il suo personaggio si chiama Ayiva e sarà uno dei protagonisti in A Ciambra). Presentato alla Semaine de la Critique a Cannes nel 2015, il primo lungometraggio di Carpignano non è infatti mai uscito in sala, nonostante raccontasse una storia che ci appartiene.
Girato tra il deserto della Mauritania e la Calabria, precisamente a Rosarno, il film narra la vicenda di Koudous Seihon, che attraversando il deserto e resistendo agli attacchi dei predoni prima di arrivare in Libia riuscirà ad andare via dall’Africa e a raggiungere l’Italia insieme al suo migliore amico Abas. Lì in Calabria troverà lavoro come raccoglitore di arance per poi mandare i soldi alla sorella e a sua figlia. In quella terra Koudous cercherà di integrarsi, anche se non sarà poi così facile: proprio lì infatti scoppierà una rivolta contro i neri. Cosa realmente accaduta nel 2010 quando Rosarno fu teatro di scontri cruenti tra migranti e cittadini.
Mantenendo un equilibrio perfetto tra narrazione e realtà lo sguardo del regista segue i personaggi e ci porta con semplicità nel mondo di due immigrati africani che dopo un pericoloso viaggio sono alla ricerca di una nuova vita in Italia. Si avvicina a loro, senza alcun messaggio o giudizio da trasmettere. Ed è proprio questa la forza di Mediterranea che poi è la stessa di A ciambra. Il regista infatti dopo aver incontrato il protagonista ha cercato di adattare il film il più possibile alla vita reale”.
Giulia Lucchini

Jonas Carpignano, nato ( 1984) in America, ma di nazionalità italiana, vive e lavora tra New York e Roma. I suoi cortometraggi sono stati presentati in prestigiosi festival internazionali fra cui Venezia e il New Directors/New Films in New York. Il suo cortometraggio "A Chjana" (2011) ha vinto il premio Controcampo per il miglior cortometraggio al 68mo Festival di Venezia e una menzione speciale della Associazione dei Critici Cinematografici Italiani (SNGCI) ai Nastri D'Argento. Nel 2012 è stato nominato come una delle 25 nuove promettenti facce del cinema indipendente dalla rivista americana «Filmmaker Magazine».

 

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