Vercurago, 08 settembre 2017   |  

A Somasca la solenne professione di fede di due nuovi padri nigeriani

di Mario Stojanovic

Tanti i fedeli presenti nella basilica di San Girolamo per il solenne rito.

WhatsApp Image 2017 09 08 at 17.36.56

Due nuovi fratelli hanno fatto ingresso questo pomeriggio nella Congregazione religiosa dei Padri Somaschi: fratello Paul Tiverhe Ashoro e fratello Joseph-Mary Nnadozie Okoro, entrambi di origine nigeriana, nazione dove i padri somaschi sono presenti dal 2008, quattro anni dopo il loro arrivo in Africa, nel Mozambico.

Joseph-Mary è entrato in seminario in Nigeria nel 1999, ha studiato filosofia e ha scelto di far parte della Congregazione dei Somaschi all'età di 26 anni. Ha fatto il noviziato nelle Filippine e gli studi di teologia e il magistero prima in Nigeria e poi in Italia a Somasca.

WhatsApp Image 2017 09 08 at 17.41.44Paul racconta invece come la sua vocazione sia cominciata a 15 anni iniziando a fare il chirichetto. Nel 1997 è entrato in seminario e ha poi studiato filosofia. Ha svolto anche attività parrochiale e ha lavorato come segretario del vescovo Warri. Nel 2008 iniziò il suo cammino con i padrei Somaschi. Ha fatto il noviziato nelle Filippine, studiato teologia in Nigeria e il magistero a Corbetta.

Tanti i fedeli presenti nella basilica di San Girolamo a Somasca per la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal padre generale Franco Moscone insieme a tanti confratelli convenuti da tutta Italia.

Durante l'omelia padre Moscone ha spiegato: “Nel Vangelo che abbiamo letto abbiamo trovato cinque verbi: se vuoi essere perfetto va, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo, vieni e seguimi”.

WhatsApp Image 2017 09 08 at 17.54.17Il padre generale dei Somaschi ha poi richiamato le parole di Papa Francesco “non lasciatevi rubare la comunità e la speranza” e di San Girolamo “la comunità è la nostra casa e la nostra famiglia”.La via che dobbiamo seguire sono la via della pace e della carità. Se la comunità seguirà il crocefisso sarà salva, altrimenti fallirà la sua missione”.

“Dobbiamo bruciare la nostra mondanità – ha concluso – nel fuoco delle Beatitudini. Non avere paura a umiliarci a servire i poveri. Perciò oggi tutti noi rinnoviamoci nel fuoco delle Beatitudini”.

La commovente e solenne celebrazione religiosa si è conclusa il monito di San Girolamo Emilani contenuto nel suo testamento spirituale: “Seguite la via del crocefisso, disprezzato il mondo, amatevi gli uni gli altri, servite i poveri”.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

24 Settembre 2008 Taro Aso, 68 anni, è il primo cristiano ad essere eletto primo ministro in Giappone.

Social

newTwitter newYouTube newFB