Milano, 05 settembre 2018   |  

A Milano arriva anche l'Area B: come comportarsi alla guida nella nuova ZTL

Metterà al bando molte tipologie di auto considerate inquinanti

Dopo l’Area C, tocca all’Area B: manca pochissimo tempo all’attivazione di una nuova zona a traffico limitato nel Comune di Milano, che nasce con l’obiettivo di bloccare la circolazione alle auto diesel e benzina più inquinanti all’interno della città. Una forma di gestione del parco auto circolante a cui molti altri comuni stanno già guardando come possibile nuovo modello. Ma come comportarsi per evitare di incorrere in spiacevoli multe? DriveK, il portale leader in Europa per la scelta e la configurazione dell’auto nuova – ha chiesto chiarimenti e consigli ai suoi esperti.

I consigli degli esperti DriveK per entrare nell’Area B
Il primo, e più ovvio, consiglio per entrare in città senza problemi è quello di utilizzare i mezzi pubblici, le cui corse nel frattempo saranno incrementate - anche se è previsto un ulteriore rincaro del costo del biglietto urbano.
Coloro che proprio non vogliono arrendersi ai limiti e ai confini imposti dall’Area B possono installare un FAP aftermarket, il Filtro Anti-Particolato: questo permette di ridurre le emissioni e rende possibile migliorare la classe dell’auto, continuando così a entrare e circolare nell’Area B. I costi di questa soluzione variano a seconda dei modelli, della cilindrata e della classe di emissione del veicolo, ed è bene parlare con la propria officina di riferimento.
In alternativa è possibile installare un impianto GPL o metano per rendere l’auto bifuel e quindi per poter entrare nell’Area B senza preoccupazioni. Anche in questo caso, la cifra da sborsare non è di poco conto: si va da 500 a 2.000 euro, ovviamente in base al motore e al tipo di impianto che si sceglie di installare.
Più semplice, ma con un altro budget, acquistare un’auto nuova, più moderna ed ecologica: se per le aziende sono già in arrivo incentivi comunali pari a 7 milioni di euro per la sostituzione dei veicoli inquinanti, per i privati al momento non ci sono novità.

Dove arriva l’Area B e quando sarà attiva
Nei progetti del Comune di Milano l’Area B comprenderà una superficie che copre oltre il 70% del comune di Milano. Questa zona a traffico limitato andrà ad aggiungersi all’Area C, ormai attiva dal 2012. I confini dell’Area B saranno controllati da 186 telecamere, in modo da impedire l’ingresso di alcune tipologie di veicoli considerate inquinanti all’interno della città.
Già dal primo ottobre 2018 cominceranno i blocchi delle auto più inquinanti, anche se le sanzioni per coloro che contravverranno ai limiti imposti non scatteranno immediatamente: ci sarà un periodo di deroga attivo fino al 21 gennaio 2019, durante il quale chi entra nell’Area B riceverà un avviso. Così facendo, i conducenti delle auto inquinanti sapranno che dal 21 gennaio 2019 in poi scatteranno le sanzioni. A partire da quel momento, i divieti di accesso saranno attivi dalle 7.30 alle 19.30 dal lunedì al venerdì.
Le tipologie di auto bandite dall’Area B saranno escluse gradualmente, partendo dalle auto a benzina euro 0, le auto a gasolio euro 0, euro 1, euro 2 e euro 3, per poi estromettere anche i camion e i veicoli per il trasporto merci più inquinanti. Per sapere a quale categoria appartiene la propria auto, è possibile consultare il libretto di circolazione alla voce V9, dove è indicata la categoria di emissioni euro.

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