Lecco, 07 febbraio 2019   |  

A Lecco calano i furti, ma solo il 3% viene punito

di Stefano Scaccabarozzi

Allo studio nuove soluzioni informatiche per incrociare i dati del sistema di lettura delle targhe e la posizione dei cellulari.

FURTI

Sono 5379 i furti denunciati alle forze dell'ordine nel corso dei dodici mesi che vanno dal luglio 2017 a giugno 2018, con un calo del 13% rispetto all'anno giudiziario precedente, quando erano stati 6217. Calo del 16% per quel che riguarda i furti in abitazione che sono scesi da 2017 a 1694.

Soltanto, però, il 3% di essi (321 totali e 48 in abitazione) è relativo a un procedimento penale iscritto contro autori noti.

Sono questi i dati resi noti dal procuratore della Repubblica di Lecco Antonio Chiappani, tracciando il bilancio dell'anno giudiziario 2017-2018.

Il Procuratore, precisando che c'è una quota di furti, soprattutto quelli tentati, che non viene denunciata, ha messo l'accento sulle strategie da mettere in atto per una migliore prevenzione: «Possiamo pensare che la maggior parte dei furti in abitazione sono effettuati da ladri “pendolari”. Dobbiamo quindi far di tutto perché diventi difficile venire a far furti a Lecco. In questo è molto importante l'apporto della rete di telecamere. Allo studio c'è anche la possibilità di riuscire a incrociare i dati delle targhe delle auto in transito con quelli dei cellulari, come posizione e chiamate, oltre ad eventuali cimici. La tecnologia non è ancora matura per questo e ha dei costi importanti, ma ci stiamo lavorando anche a livello locale».

Per quel che riguarda invece le rapine: il dato è in aumento dell'11,76% contro noti e del 33,33% contro ignoti per un totale di 90 casi in un anno. Con il caso di un colllaboratore di giustizia che ha effettuato una serie di rapine a danno di automobilisti.


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