Lecco, 03 settembre 2016   |  

Trentasette anni fa la preghiera di Madre Teresa a Maggianico

di Mario Stojanovic

Nella sua visita a Lecco disse: “Preghiamo insieme che ogni vostra famiglia diventi un'altra Nazareth, dove la preghiera, la pace e la gioia possano regnare”

madre teresa a Lecco 7

Madre Teresa a Maggianico nel 1980 (archivio Il Resegone)

A distanza di un anno, nel ventennale della scomparsa di Madre Teresa, riproponiamo questo articolo sulla visita a Maggianico nel 1980 della santa di Calcutta, scritto nel settembre 2016 in occasione della sua canonizzazione.

Si terrà nella giornata di domani, domenica 4 Settembre, l'attesa canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. L'anno scorso Papa Bergoglio ha infatti riconosciuto un secondo miracolo attribuito alla religiosa di origini albanesi, aprendo dunque la porta alla santità. Nobel per la pace, ha fondato un ordine che ora regola 19 istituti religiosi. Madre Teresa morì nel 1997 all'età di 87 anni e fu beatificata nel 2003. Compì un lavoro instancabile tra le vittime della povertà di Calcutta.

Pochi sono però i lecchesi che ricordano che Madre Teresa venne in visita a Maggianico per la conclusione della settimana mariana dedicata alla Madonna di Fatima, per poi partecipare nel pomeriggio dello stesso giorno, presso lo stadio di Bergamo, a una veglia contro la fame nel mondo con il vescovo di Recife (Brasile) mons. Helder Camara.

Era domenica 19 Ottobre 1980 come raccontato dal parroco di Maggianico, don Giuseppe Almini sul bollettino parrocchiale: “è stato un vero miracolo della Madonna di Fatima il passaggio di Madre Teresa di Calcutta in mezzo a noi. Migliaia di persone hanno ammirato questa “piccola-eroica donna” che in 30 anni di attività ha fondato 180 centri di accoglienza della vita in tutto il mondo. Attraverso il Pime e il Movimento per la Vita, la comunità maggianichese è riuscita a “dirottare” Madre Teresa verso questa terra in cui mai era venuta finora. La sua venuta ha trovato la prontissima rispondenza di tanti giovani e uomini che hanno preparato con grande diligenza il programma dettagliato della sua permanenza durata quasi due ore. Prima sul sagrato della Chiesa in concomitanza della Santa Messa; poi a mezzogiorno ha recitato la preghiera mariana dell'Angelus e ha tenuto una sua profonda e assai stimolante riflessione; Madre Teresa ha poi portato un omaggio floreale alla Madonna di Fatima sostando in fervorosa preghiera e infine si è incontrata con gli ammalati. Poi passando tra due ali fitte di folla commossa e plaudente si è recata in oratorio e subito dopo presso il convento dove ha incontrato numerose suore, alcune delle quali giunte da Milano”.

Alla manifestazione – riportano le cronache del tempo – erano presenti anche il decano mons. Dugnani e il sindaco di Lecco Resinelli, che a nome della città ha offerto un contributo a Madre Teresa.

L'attenzione agli ammalati e ai bambini, ai quali non ha risparmiato carezze, sorrisi e parole d'amore è uno degli elementi rilevati invece negli articoli pubblicati sul settimana “Il Resegone”, a firma di Emilia Andreotti e Marco Dolcini.

Proponiamo un estratto del discorso di Madre Teresa ai lecchesi: “Vi saluto nel nome di tutte le persone e in special modo per tutti quelli che soffrono e sono poveri. Preghiamo che il Signore ci dia la forza e la grazia di proteggere il bambino, di volere i bambini che ancora non sono nati; e noi potremo unirci insieme affinché ogni bambino possa nascere, possa essere voluto e possa essere amato. Il Santo Padre mi ha regalato una casa a Roma per questi bambini: per questo preghiamo perché da quest'opera venga alla luce qualcosa di bello per il Signore. Preghiamo insieme che ogni vostra famiglia diventi un'altra Nazareth, dove la preghiera, la pace e la gioia possano regnare. La mia preghiera per voi è che possiate crescere nell'amore dell'uno per l'altro. Il Signore si è fatto "fame" e sia voi che io possiamo togliere questa fame: qualsiasi cosa noi facciamo al povero, lo facciamo a Gesù. Pregate per noi, affinché possiamo sempre più amare e riconoscere Gesù nel povero”.

A suggellare l'importanza di quella giornata anche il telegramma giunto al parroco don Almini dal cardinale Casaroli a nome del Santo Padre in occasione della conclusione della settimana mariana: “Il sommo Pontefici esprime vivo complimento opportuna iniziativa e mentre esorta sempre più generosa testimonianza di vita, ispirata al messaggio evangelico, invia auspici abbondanti, grazie celesti e invia particolare benedizione desiderata apostolica”.

Una devozione, quella dei lecchesi per Madre Teresa, che non si è mai spenta. Nel 2003 infatti un gruppo di 50 lecchesi andò a Roma per partecipare alla sua beatificazione.

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