Lecco, 01 luglio 2015   |  

Regio Insubrica a rischio, Lecco e la Lombardia non pagano le proprie quote

A gennaio il governatore della Lombardia Roberto Maroni aveva promesso che si sarebbe fatto carico delle spese di 90 mila euro a copertura dei costi annuali di partecipazione delle province di Como, Varese e Lecco. Soldi a quanto pare mai giunti.

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A rischio il futuro della comunità di lavoro Regio Insubrica, che comprende le province di Como, Lecco, Varese, Verbano Cusio Ossola, Novara e Canton Ticino. Secondo quanto riporta laRegione Ticino infatti le province lombarde non avrebbero versato la propria quota annuale di partecipazione, mettendo a rischio il funzionamento dell'ente tanto che la prevista assemblea del 25 Giugno in programma a Mendrisio è stata annullata.

Viste le precarie condizioni economiche degli enti provinciali, Regione Lombardia aveva deciso di farsi carico dei 90mila euro complessi che le tre province lombarde avrebbe dovuto versare alla Regio Insubrica. Questo almeno quanto dichiarato e promesso lo scorso mese di Gennaio dal governatore Roberto Maroni. Promessa che, a quanto riferisce laRegione Ticino facendo riferimento a una lettera inviata a tutte le istituzioni facenti parte della comunità di lavoro italo-svizzera dal segretario della Regio Insubrica Giampiero Gianella, sarebbe al momento disattesa.

Allo stesso modo non sarebbero state versate le quote delle province piemontesi. Se nei mesi estivi Lombardia e Piemonte verseranno quanto dovuto da parte italiana in autunno verrà riconvocata l'assemblea per l'elezione del nuovo presidente.

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