Lecco, 06 ottobre 2013   |  
Salute   |  Lecco

Manuela Migliaccio ce l'ha fatta: percorsi 11km con il dispositivo ReWalk

di Stefano Scaccabarozzi

La ragazza 29enne, paraplegica da 4 anni, questa mattina per le vie di Lecco ha completato un quarto di maratona grazie all'esoscheletro indossabile ReWalK e all'assistenza dell'equipe del dottor Molteni di Villa Beretta.

Ci sono volute 5 ore 11 minuti e 7 secondi per percorrere quasi 11 Km che le valgono il nuovo record del mondo: Manuela Migliaccio ce l’ha fatta, tra gli applausi di amici, staff medico, autorità e cittadini venuti a sostenerla, ha percorso un quarto di maratona con l’ausilio di ReWalk, un esoscheletro progettato e prodotto in Israele capace di supportare l’attività di deambulazione di persone con totale impossibilità di controllare il movimento delle gambe. Manuela Migliaccio - 29 anni, paraplegica da 4 in seguito ad un incidente – ha vinto la sua personale sfida portando a termine il percorso stabilito e battendo il precedente record dall’israeliano Radi Kaiuf.

Il dott. Franco Molteni, responsabile del Trial Clinico ReWalk in Europa, che ha diretto la formazione di Manuela presso l’Ospedale Valduce Centro di Riabilitazione Villa Beretta di Costa Masnaga, ha voluto condividere questo eccezionale successo con tutto il territorio: “Lecco è da sempre strato un luogo fertile dove idee, tecnologie e servizio alle persone con differenti abilità trovano un ambiente, strutture e competenze ideali per mettere a frutto innovazioni avanzate uniche in Italia.” Il progetto è stato possible anche grazie agli accordi di interscambio tecnologico in vigore tra Lombardia e Istraele e al contributo di Fondazione Cariplo.

“La compresenza e la collaborazione del Politecnico, di Villa Beretta, della Nostra Famiglia, del CNR e della Fondazione Cariplo – aggiunge Vico Valassi, presidente di Univerlecco – rendono la nostra città un centro unico con grandissime potenzialità di crescita in questo settore” .

ReWalk, l’esoscheletro indossato da Manuela, è dotato di motori che inducono il movimento degli arti inferiori grazie a comandi imposti da movimenti ritmici del tronco, permettendo a persone con gravi lesioni spinali di camminare con l’aiuto di due bastoni canadesi. Con un intenso training in centri specializzati e con un team di medici, fisioterapisti e bioingegneri questo strumento di altissima tecnologia consente a persone con lesione midollare di guardare il mondo, per alcune ore al giorno, da una posizione e con una emozione prima impensabile. Come sottolineato dal dottor Molteni si tratta di una tecnologia che è già fruibile tutti i giorni, come Manuela sta facendo ormai da nove mesi.

Ad aspettarla al traguardo in tanti pronti a festeggiare con lei questa impresa: dall'assessore regionale Antonio Rossi, alla consigliere provinciale Giovanna Butta, dal Prorettore del Polo di Lecco, Marco Bocciolone al presidente della Camera di Commercio di Lecco, Vico Valassi, per finire con la medaglia d’oro alle paraolimpiadi di Pechino di ciclismo su strada, Fabio Triboli.

“Si tratta di integrare le competenze della medicina riabilitativa di cui Villa Beretta è una eccellenza con quelle tecnologiche e di ricerca del Politecnico – spiega Bocciolone – ci piace chiamarlo trasferimento di conoscenze”. Infine l'assessore Rossi, che si è personalmente complimentato con Manuela per il record ottenuto, ha nuovamente manifestato il suo impegno per portare nuove risorse ai centri di ricerca lecchese e per chiudere l'accordo con Inail affinché anche i loro laboratori si trasferiscano al Politecnico di Lecco.

 

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