Lecco, 29 luglio 2016   |  

Il Ponte Manzoni e la corsia preferenziale Pescate-Bione

Sarebbe questa un'ipotesi valutata per la futura terza corsia. Rimaniamo in attesa di uno studio dei flussi.

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Reperire le risorse per una grande opera, lungamente attesa e di grande importanza per la collettività, è solo metà del lavoro che spetta al buon amministratore. La seconda parte, altrettanto importante, è quella di vigilare che i soldi faticosamente ottenuti vengano spesi bene.

 

Grande è stata la soddisfazione della Provincia di Lecco e dell'onorevole Gian Mario Fragomeli nell'ascoltare le parole del sottosegretario Umberto Del Basso De Caro e del capo compartimento Anas per la Lombardia ing. Giuseppe Ferrara con cui hanno annunciato lo stanziamento di 8 milioni di euro per realizzare la terza corsia sul ponte Manzoni, carreggiata Nord.

 

Un intervento che potrebbe avere una duplice valenza: migliorare le condizioni di sicurezza dell'innesto sulla 36 dallo svincolo di Pescate, oggi messe a rischio da una corsia di inserimento troppo corta e dalla grande velocità con cui il traffico esce dalla galleria del Monte Barro, ed evitare che proprio a causa di questo difficoltoso inserimento si formi l'ormai noto “tappo” che paralizza ogni mattina gli abitati di Pescate e Garlate.

 

Quel che resta de decidere è il tipo di intervento da effettuare. Due le possibilità valutate: un allargamento vero e proprio in modo da creare un'unica piattaforma stradale oppure una seconda soluzione - più economica - che prevede una struttura indipendente affiancata e collegata alla prima con un giunto. In entrambi i casi saranno realizzati nuovi piloni che affiancheranno quelli esistenti.

Al di là delle questioni tecniche però resta aperto un altro tema, sollevato dallo stesso onorevole Fragomeli e ripreso da tecnici sia di Anas che della Provincia, quello della corsia preferenziale Pescate-Bione.

 

Ci spieghiamo: si starebbe valutando di dedicare la nuova corsia al solo traffico che entra in carreggiata Nord dallo svincolo di Pescate e vuole uscire immediatamente al Bione, lasciando così come è ora l'innesto per chi vuole invece proseguire sulla statale 36.

 

Un'ipotesi progettuale che partirebbe dalla convinzione (a quanto pare radicata in diversi tecnici che lavorano alla partita) che la gran parte dei veicoli che entra in super da Pescate voglia uscire al Bione.

 

Da semplici “pendolari” del tratto Pescate-Lecco Centro ci permettiamo di avanzare qualche dubbio. Non ci resta che rimanere in attesa di uno studio dei flussi che certifichi la soluzione progettuale ottimale ed eviti di investire male gli 8 milioni di euro faticosamente ottenuti.

 

S.S.

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