Lecco, 25 settembre 2018   |  

3Life: due vittorie lecchesi a Cervia

Un fine settimana ricco di emozioni che ha trasformato la località romagnola nella capitale del triathlon.

Neodo1

Tempo di Ironman a Cervia e non potevano mancare ai nastri di partenza i portacolori della 3Life. Un fine settimana ricco di emozioni che ha trasformato la località romagnola nella capitale del triathlon. Iniziamo dalla giornata di sabato, con in calendario la gara di Ironman. Prima frazione a nuoto di 3800 metri, seconda ciclistica tra le colline romagnole su due giri per un totale di 180 chilometri e infine la maratona podistica di 42 chilometri disegnata su un tracciato di 10 da ripetere quattro volte con traguardo sul lungomare.

Il più veloce di tutti è stato il tedesco Andi Boecherer, al traguardo in 8:01.50 assicurandosi il successo tra i professionisti. Bene l'esperto Paolo Carminati 26° tra gli M45-49 completando la gara in 10:04.44. Per lui prima frazione portata a termine in 53.40, seconda in 5:22.00 e terza in 3:39.08. «Ottavo Ironman portato a termine! Gara condizionata da un leggero infortunio al quadricipite destro occorsomi giovedì, ma sono comunque soddisfatto della mia prestazione. Grazie ai consigli tecnici di coach Claudio e al tifo di tutti!» commenta Paolo. Esordio assoluto sulla distanza per Francesco Alberti, che si classifica 147° tra gli M35-39 in 11:35.22, con i tre parziali di 1:21.21, 5:59.02 e 3:56.35.

Domenica spazio invece alla distanza olimpica, con 1500 metri a nuoto, 40 chilometri in bicicletta e ultimi 10 a piedi. Ottimi i risultati dei lecchesi, con ben due vittorie di categoria. In campo maschile bravissimo Corrado Neodo, vincitore tra gli M45-49 fermando il cronometro a 2:10.32. Dopo aver nuotato in 23.29, Corrado completa la parte di gara ciclistica in 1:03.34 e quella podistica in 37.29. Questo il suo racconto della gara: «Gara decisamente bella e organizzata molto bene. Già lo scorso anno avevo partecipato e mi era piaciuta anche per tutta la cornice di pubblico che ti accompagna in particolare nella frazione run e quest´anno ho voluto replicare. Dopo lo sprint di Valmadrera mi sono allenato per questa gara e, come ho detto a molti , ero pronto ed in forma, c´era da capire quanto! Nel nuoto ho cercato di non spendere troppe energie non essendo il mio punto di forza.

Nella parte in bici la gamba girava bene e ho recuperato molte posizioni. Nella terza frazione ho iniziato a correre forte per vedere di recuperare altri atleti, ho incrociato mia moglie e mio figlio e mi hanno informato di essere nono. Con stupore e consapevolezza delle posizioni tengo alto il ritmo nei primi 3 km ma sembra che davanti vadano forte, mentre da dietro sembra tutto tranquillo. Tra il km 7 e il km 8 supero i due che avevo davanti, il caldo e la stanchezza si fanno sempre più sentire come si fanno più sentire le grida e gli incitamenti della gente sul percorso di gara. Alla fine ho migliorato il tempo dello scorso anno di 4´ bissando il primo posto di categoria ma finendo nella top ten assoluta contro la 13^ posizione dell´edizione 2017».

Tre le ragazze al traguardo, con Luisa Scandola che sbaraglia la concorrenza tra le W40-44 grazie al tempo finale di 2:30.06, frutto dei parziali di 27.37, 1:09.58 e 44.51. «Sono felicissima, sapevo di andare a gareggiare in buona forma, ultimamente ho fatto molti miglioramenti sia in bici che in corsa ma di certo non mi sarei mai aspettata di andare così bene e di fare un piazzamento del genere. La gara è molto bella e mi sono divertita, condizioni ideali soprattutto per fare un’ottima frazione in bici. Sono davvero soddisfatta» racconta Luisa. Sarah Fumagalli si classifica settima tra le W30-34 in 2:34.12 e i parziali di 27.38, 1:13.13 e 46.43, migliorando la prestazione di dodici mesi fa. Per Alessandra Gambin tempo finale di 3:25.27 con il 25° posto tra le W35-39. Una gara la sua condizionata dalla frazione a nuoto difficoltosa a causa della rottura della protezione al naso al via e chiusa in 39.12 con le due successive frazioni portate a termine in 1:22.21 e 1:14.18.

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