Lecco, 02 luglio 2017   |  

ArtiLAKE-lc Quando un (bel) souvenir promuove ben più del ricordo della Città

Paolo Trezzi: "L'idea, l'intuizione e poi la realizzazione sono specchio del nostro lago, della nostra Comunità: Genialità, abnegazione, concretezza, bellezza".

artlake artimedia 5

Caro Resegoneonline

Sono passato oggi, sabato, alla libreria Mascari5 di Lecco, più incuriosito che fiducioso, per l'incontro di presentazione del Progetto di gadget turistici ArtiLAKE-lc di Artimedia il servizio in capo al Comune di Lecco – erano presenti gli Assessori ai Servizi sociali e alla Cultura, Riccardo Mariani e Simona Piazza - che promuove percorsi di inclusione sociale di persone con disabilità intellettiva.

Non ero particolarmente prevenuto ma lo ritenevo più un giusto Progetto sociale da sostenere piuttosto che un Progetto culturale e promozionale per il territorio e tantomeno quello che si è soprattutto rilevato: un’indispensabile collaborazione tra più soggetti, pubblici e privati, un’alleanza, per costruire, insieme, con efficacia e Valori una nuova Comunità.
Inclusiva, attenta, solidale, diqualità.

Mi ero detto: "dai se pensiamo di promuovere la città con gadget turistici fatti da non professionisti del marketing e della comunicazione, stiam freschi".

Non è la prima volta che debbo ricredermi, sulle cose, sui Progetti e sulle persone ma lo faccio volentieri anche in questa occasione.

E vi dico anche perché è corretto e doveroso farlo, invitandovi ad andare a vederli e acquistarli questi souvenir turistici, per ora disponibili alla Libreria Mascari5, ma, mi auguro presto, fin da subito, magari con l’aiuto degli Enti di Categoria e la curiosità imprenditoriale di titolari di Bar, Hotel, B&B, Negozi e rappresentanti di Enti pubblici, in tutti questi esercizi commerciali della Città.

Innanzitutto perché sono belli e caratteristici davvero.
Alcuni davvero bellissimi.
E non sono solo belli in sé, ma sono belli, in aggiunta, anche perché sono appunto lo specchio della rete, della collaborazione e costruzione di quello che sta sempre più diventando e deve diventare la Città. Una Città Aperta. Nello sguardo soprattutto.

Gli utenti del Servizio Artimedia del Comune di Lecco, che ho già conosciuto quando hanno valorizzato, all’interno del prezioso Progetto “Aver Cura del bene Comune”, il BookCrossing, le cassette in città per lo scambio di libri, e in collaborazione con i Musei Civici due mostre temporanee, “Arte: io la vedo così” e “Faccia a faccia”, ispirate rispettivamente alle opere della Galleria Comunale di Palazzo delle Paure e della Sala dei Ritratti di Villa Manzoni, ora con questi souvenir turistici – calamite, portachiavi in primis – collaborano con la città nella promozione del territorio e della cultura locale.

Specchio del Territorio e quindi efficaci strumenti di promozione e ricordo turistici: Renzo e Lucia, Arborelle, il Matitone, la Basilica.

L'idea, l'intuizione e poi la realizzazione sono specchio del nostro lago, della nostra Comunità: Genialità, abnegazione, concretezza, bellezza

È, infine, bello sottolineare come i Progetti sociali e Culturali del Comune rivolti, come questo di Artimedia, a persone con alcune fragilità, non siano uno strumento per nascondere queste loro difficoltà ma strumento per esaltarne primariamente le doti e i talenti, grazie al lavoro e cura degli operatori e alle inclinazioni e sguardi degli utenti stessi.

Qui visti e da vedere per quello che sono: artisti che collaborano con, in alleanza, alla città.
Perché disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità. Penso che talvolta i veri limiti esistano in chi guarda.

Poi nessuno di loro è Picasso, Lotto, Chiappori o Stefanoni, sarebbe una bugia dire il contrario solo per pensare di fargli piacere o un favore.
Ma chi lo è?

In altre parole so chi non sono, ma oggi ancor di più ho imparato a capire soprattutto chi sono.
Sono persone, cittadini, con dei talenti, alleati della loro Città, capaci di futuro.

La domanda da porci – e che con questi progetti il Comune si è posto è infatti questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di cultura e immagine, se ci pensiamo.
Che significa che a poco a poco non vedi le cose in modo diverso, inizi a vederle per come sono realmente.
Nulla apre gli occhi come il tempo.
Nulla c'è un ricordo migliore di Lecco da portasi a casa (anche per noi che abitiamoa Lecco) di uno di questi souvenir artistici di Artimedia.

Paolo Trezzi

PS: conto davvero in un sostegno e un'attivazione di attenzione a partire dagli Enti di Categoria, Esercizi pubblici e di noi lecchesi

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Caleidoscopio

19 Dicembre 1842, a Fraciscio di Campodolcino (Como),  nasce don Luigi Guanella (morirà a Como il  24 ottobre 1915), riconosciuto santo dalla Chiesa cattolica.  A lui si deve la fondazione delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.

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